Tua poeta suicida

Ci sono giorni in cui cavalco
La coda dell’arcobaleno
E sparisco nel vento verso l’infinito
A succhiare l’essenza di me stessa
Ubriacandomi coscientemente della follia
Nel sapore dolce piccante
Goccia a goccia
Riempiendomi di sensualità
Fino a vomitare l’eros
Nel paradiso delle stelle
Del tuo cielo
In questi giorni in cui sono umana
Umanamente mostro di me stessa
Devo esplodere i miei timpani
Con la granata del tuo sussurro
Delle tue richieste oscene intrecciate alle mie
Mi impallidisco viva
Come vampira
Nei pori sanguinanti dell’anima mia
A bagnare le vene dell’anima tua
Ed a possedere il profumo tuo
Muoio!
Volentieri mi suicido viva in te
Mentre tu
Mio signore padrone e schiavo
Sfoglia i petali della tua rosa incarnata
Mentre il buio cade giù
Ed il tuo universo si striscia ai miei piedi
Ai miei voleri
A versarmi morta in bolle di piacere supremo
Il mio Io immortale in te
Si spalanca in piaceri multipli
Incisi nella tua pelle
Scasso il sarcofago della tua attesa
E rinasco falena
Mezza fata
Mezza angelo
Mezza diavola
Mezza strega
Mezza vampira
Tutta tua
Profana
Spudorata
Bambina
Donna
Femmina
Poeta notturna a scrivere
Incidere nella tua pelle
Nella tua carne
Nel tuo sangue
Nell’anima tua
La mia divina morte.

Miriam Da Costa

 
 
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Il tuo sguardo

 
 
Amore
Vivo nel tuo sguardo
Il mio cuore esplode
Nell’ansia di ubriacarsi
Bevendo dall’anima tua
L’essenza
Amore
Muoio nel tuo sguardo
Accarezzandomi
Baciandomi
Spogliandomi l’anima
Silenziosamente
Declamandomi versi
Incanto, seduzione e magia
Della intensa poesia
Del tuo sguardo nel mio.
Amore
Vivo e muoio nel tuo sguardo.

Miriam Da Costa

 
 

Io sogno con e a colori

 
 
 
 
 
 
Ieri ho sognato con colori
Oggi continuo a sognare a colori
Sogno con e a colori
Dentro gli occhi tuoi
Ho scoperto che i colori erano gesti
Erano e sono segnali
L’essenza di alcune cose,
Creata per catturare la mia attenzione
L’anima mia
L’anima tua
Sottili e delicate
Come pietre preziose che si cercano
E cuori che si incontrano
Sgargianti e pieni di vita
Come il colore dei tuoi occhi,
Sussurrando in luminosità intensa
Ed afferrando i miei sensi
Mi convinco sempre di più
Che anche domani
Continuerò a sognare a colori.

Miriam Da Costa

 
 

 

Tuo tatuarmi

 
Tatuando nella mia pelle
Epderme dell’anima mia
Tutta la tua ispirazione
Transportando nelle mie strofe
Tutta la tua energia
Fai della mia vita nelle tue mani
Pagina completa di versi e prose
Di momenti indimenticabili
Del nostro libro di poesie.

Miriam Da Costa

 
 

Nessuna primavera

Nessuna primavera esibirà la puerizia
Del fiore del mio sorriderti, quando in rime ti coltivo
Nessuno svelerà questa spettrale delizia
Luce che risplende su di  me, quando  entro nei tuoi occhi
Nessuna primavera esalarà il profumo
Saliente in me sensuale, quando languisco nel tuo ardore
Nessuno avrà mai tutta questa ruggiada in fiamme
Che scivola del piacere, che ti dono nel mio fiorire
Nessuna primavera avrà lo estremo
il canto rovente della mia gioia roca in gemiti
Ed il rito nel crepuscolo prediletto senza fine
Nessuna primavcera rischierà allacciare
Il brillo della stella o la tonalità del mare
In noi
E la spudoratezza che si depura i me.
Nessuna primavera
Nessuno
Solo te.
 
  Mirima Da Costa
 
 
 
 
 

Vita!

Mi cado in sentimenti
Quando lo specchio dell’anima mia
Riceve l’argento della luna
Tangenziando in raggi a margine
Da dove apporto la nave di bianche vele
Alzate sempre a bellissimo asse
Dal poema che mi ha insegnato a verseggiare

Fiera di se sia sempre la nostra notte

Risplendendo la tua immagine
 In bianco perla
In rosso rubino
Che dimostrano in ogni linea
Un corpo celeste
 Un vino
Per essere goduto con piacere infinito
 
Mi prendo in emozioni
Quando eseguo la luce mescolando i tuoi passi
A fare giri in filature di seta lungo il mio essere
Incontrando nel tuo abbraccio il profumo della vita
Alzata sempre al nord dei venti
Che tessono il poema che mi seduce da sempre
Bucolica sia sempre la tarda notte
Scolpendo tua anima nuda
Regnando in versi nella mia pelle
Che reagiscono in ogni gesto sospirato
Nell’immagini lanciate dallo sguardo
Del baciare
Nel essere sentita e visssuta  nella gioia che pulsa viva
Nel mio sangue mescolato al tuo
Nell’anima mia unita alla tua
Vita.
 
 
Miriam Da Costa
 
 

La vita è una chiave

L’orrore,
L’orrore ultra terribile,
Non sta nella prospettiva lugubre della morte,
Ma nel vagare insipido del quotidiano
Putrito di una civilizazione dissolutamente infelice.
Il terrore,
Il terrore è uscire di casa
Affrontare i diavoli umani che camminano per le strade
Come funambuli sopra i precipizi neri dell’inferno.
La calamità è nell’aria,
Si chiama noia
Davanti alla certezza della limitata ed infelice condizione umana,
In un pozzo profondo e buio di dolore e solitudine.
La mia follia è l’impermeabile
Che ho bisogno per prottegermi della pioggia acida del dolore.
Impazzisco ogni mattina, quando mi sveglio dei miei sogni divini
E ho la certezza che sto dentro un incubo reale:
La vita stentata e purulenta di una società moralmente in rovina,
Intrapollata in gabbie psiquiche deteriorate e disordinate
Vivere è una chiave
La serratura è la morte
O la vita a secondo della scelta.
 
 
    Miriam Da Costa