La falsità dei puritani

I puritani usano la difesa della morale per coprire il devastamento latente
Nel loro essere.
Sono dei poveri codardi che non si assumono e accettano

e muoiono d’invidia degli spiriti liberi del pudore d’essere se stessi.

Deperibili nelle loro infelicità senza piacere e senza amore.

Miriam Da Costa

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Desideri incisi

Desideri Incisi

Desideri Incisi

 

Questa sera di calda brezza argentata

voglio aprirmi nella condiscendenza della tua bocca

torturare la frusta di parole in morsi nel tuo corpo nudo

-opera d’arte divina –

ad incendiarmi i desideri detti e no

Avere dal tuo peso mascolino

il piacere collocato nei miei gemiti

mia disordine totale

fra sensi in pura emozione ad organizzarmi all’apice

nella punta della lingua in versi

versare nella tua pelle la voglia delle mie allucinazioni

profumare tua carne fra canti ed incanti

poetico sudore

e più insana …

gridare la libertà di possedere l’anima tua

nel delicato e totale momento che penetra la mia poesia

-il mio mondo sommerso-

scopre il tono del mio sospirar

irrompi l’ occulto mare

questo mio sguardo lucido e vivo

 che d’essere tua esige

mangia e bava

beve e scivola

accarezza e strofina

bacia e lecca

succhia ed assapora

sente e si dona

prende e lascia

ritorna sempre dopo il diluvio

folle e tremante

pazza e vogliosa

implorante per un nuovo temporale

ed io, sopravvivente, rimango attaccata al tuo mastro

ancora di puro piacere e salvataggio

Per il mio essere febbrile.

Miriam Da Costa

Notte estiva

Tramonto in Zacarias- Rio De Janeiro

Tramonto in Zacarias- Rio De Janeiro

 

In dolce silenzio

Leggera

Calda

Argentata

Soavemente profumata

La notte estiva mi avvolge

Serena libertà

D’un soffio di pace

E’ gioiosa la sensazione

Di nulla bisognare

Nominare

Concettualizzare

Classificare

E solo permettersi

Di sentirsi e sentire

Semplicemente

L’aria della poesia

L’esistere

Nella bellezza e forza

Dell’Universo.

Miriam Da Costa

Fra la salsedine nelle labbra e l’ecco dell’onde

 

FRA LA SALSEDINE NELLE LABBRA E L'ECCO DELL'ONDE

FRA LA SALSEDINE NELLE LABBRA E L'ECCO DELL'ONDE

L’anima mia sussurra parole alle onde

Silenzi poetici che non oso dir

Lingua a leccar labbra in fantasie

Baci che ancor ti devo donar

Sono folli e insaziabili desideri miei

Più mi bagno nel tuo sudor

Più voglio il tuo ardor

Più cammino nei sentieri della tua vita

Più incanto e fascino incontro

Abbraccio forte le braccia dell’anima tua

Inchiostrando d’intenso ardor le tue vene

E tutto che vivo e scrivo nella tua pelle

E’ eternità di tutta l’immortalità del noi

Che canto in prosa d’intenso amor

Canto te

Poetizzo te

E di questo non mi stanco mai

Dentro il mio infinito stancar del mondo

Molte volte sono lontana in silenzi

A guardar l’orizzonte

E molte altre  spavalda ed indomabile

A guardar te

In fondo è solo paura…

Mia unica paura è…

Che tu venga a scoprir

Quel che non riesco a nasconder

Che nulla sono senza te

E quel che contemplo in pulsazioni

Nasce dagli occhi miei innamorati

Che volentieri si chiudono al mondo

E si aprono solo per chi sono destinata

Condannata a morir d’amor

Beata anima innamorata la mia!

Fra sorrisi e lacrime

Fra calme e tempeste

Fra paradiso ed inferno

Fra lettere e musica

Del tuo orchestrarmi

E che tre mille volte nascono i giorni nella mia vita

Poetizzati in te

E che i tuoi giorni tre mille volte leggono i miei versi

Poema che scrivo con gioia e sangue

Con gocce dell’anima e sudore della carne

In nome della tua fierezza e calma

Nell’appartenere al mio appartenerti

Silenzioso è questo mio desiderio

Poema  febbrile di salsedine bagnato

E  le tue salate e ardenti labbra

Nelle mie infuocate si uniscono

Compiendo in noi e nel molto del noi

Quel che sa d’unico

Il perché le mie ditta scrivono petali

Nell’ecco dell’onde

E’ la follia delle mie labbra assetate

Di versi profumati nella tua pelle

E che la mia pelle s’ impregni di sudata poesia

Essenza di chi è padrone

Signore assoluto di tutto che in me germoglia

Nella tua pelle abbraccio forte il desiderio

Mille folli fantasie

Nel tramonto al mar

e poi…

Nella tarda notte che addormenta la vita…

In attesa del vento a riportarmi il suo svegliar

Nella scia del tuo intenso profumar

Dipingerò di mare e stelle tutte le notte

Fra versi e prosa

E terrò sveglio il desiderio poesia

Inciso nelle mie vene

Inchiostro del tuo sangue

Scorrendo nel mio cuore

Protetto nel mio petto

Pulsando forte in bramosia

Mia bocca in lettere

Fino a esplodere nella tua bocca

Guardiana d’ardenti baci ed osceni versi

Di tutte le mie labbra in poesia

Fra la salsedine

E l’ecco dell’onde.

Miriam Da Costa 

Preghiera

Preghiera

Preghiera

Chiedo al verso
Che nasce dal suono
Dalla forza dell’Universo
Nella brezza che passa
Accarezzandomi
Quando faccio
Del mio tracciare linee
Vita
Che la pena fra le ditta
Appena graffia
La grazia
La gioia
Che il bello
Dell’alleanza
Di lettere sciolte
E versi liberi
Dell’anima
Sanguinino
Senza coagularsi.

Miriam Da Costa

Esaltazione di colori

Esaltazione di colori

Esaltazione di colori

Luce divina

Di grappoli perfetti

Illuminati come raggi del sole giallo

Anellati sopra la terra

Nel verde riflesso dei tuoi occhi

Bianco della pace senza guerre

Dono del mio cuore

Volto sereno

Estasi dell’ azzurro del mar

Delle acque calme

Che portano fino al porto della mia passione

Illuminami con il suo splendore

Rivestito di magia

Che avvolge il mio silenzio

In un bacio ardente

Con la sete di pazzie

Prendimi impetuosamente

Bevimi soavemente

Per i capricci tuoi

Spogliami nel letto contenitore

Dei minimi pollici

Del tuo corpo scultoreo

Portami nella bellezza del tuo essere

Mio sei!

Fammi felice

Nei tuoi colori

Uniti ai miei

Sicura nei colori della mia terra

Che di tanta bellezza

Mi ha donato il suo incrocio di razze

Esaltazione di colori

Tuoi nei miei

Per eterna devozione.

Miriam Da Costa