Nave di versi

Il mio pianto è silenzioso

Le mie lacrime sono morbide 

Provengono dall’anima nuda

Avvolte dall arcobaleno

Cullate dalle onde

In alto mare

Dove la mia anima

-Nave di versi-

Naviga

Canta

Incanta

Immersa nella simplicità

E tenero divagare

A guardare il cielo stellato

Illuminato dalla maestosa luna

Nel mio giardino

Un mix

Di colori e profumi

Nell’anima mia

Un insieme di lettere

Parole

Versi

Melodia svelando

Nella terra il nascere della rosa

In fiore

Nel fratempo l’alba

Invade la notte

Che mi ha impulsionato

Tessendomi fra le parole

Portate dal silenzio

Nelle ombre degli alberi

Che contemplano il brillo dell’alba

Nel mio sguardo la penombra

Il suono della brezza mormorando

Nelle stelline

Nel giardino in fiore

Nel volo dell’anima mia

_Nave di versi-

A sognare

Assaporando la poesia.

 

Miriam Da Costa

 

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Catturata

 
 
Corpo acceso
Anima nuda
Catturando costante malizia
Perpetuando momenti
Il passato di dolore
Gioie
La brezza dolce
Il vento forte
Il dolore che è mio
Ed anche tuo
Il fiore del desiderio
Fra le onde del mare
E’ nato
Il destino lo ha tracciato
Il sole lo ha abbracciato
Sbocciato di baci
Come noi
In tante volte
Baciando il sogno
Che fiorì
Con una goccia di ruggiada
Speranza
Il mio cuore
Emette il canto
Serenata poetica
E riposa
Sereno
Con una goccia
Tenerezza
Con una goccia
Immensità
Un soffio di colori
Fin dove il mio sguardo
illuminato e bagnato
Arriva
Un soffio di natura
Fauna e flora
Nella selvatica  e serena
Vastità
Di me in te.
 
Miriam Da Costa
 
 

Sfogliando tua pelle

Mentre respiro tua essenza
Accarezzo tua anima
Penetro nei tuoi occhi
Bagno di versi le mie ditta
Mordicchio gli angoli delle pagine
Del mio libro sacro
-Tua pelle-
Sospiro i miei versi:
Midollo della tua poesia
Nell’anima mia
Maturi
Desideri lascivi
Affammati  noi
Divoriamo
La carnalità dei nostri
Vizi
Stravizi
Il nostro linguaggio
In prosa e poesia
Divorandoci nel piacere
Di rubare dalla vita
Attimi di eterno piacere
In noi
Pelle e passione.
Miriam Da Costa

Goduria dei godimenti

Ascolta i miei silenzi
Senza indagare le mie grida
Ponderando la parte selvaggia
Del mio essere.
La mia pelle in sudore
Al tuo tocco reagisce
Puro maremoto
In brividi d’onde di calore
Fra le tue braccia
Ad ogni peccato ed oscenità
Mi inginocchio al piacere
E tu!
Mio Dio in terra
Viene a me
Implorante
In completa nudità
Perfetta provocazione
E  le tue labbra
Salivando  sguardi
Silenzia il mio parlare
Io!
Sottomessa ai tuoi ordini
Obbedisco
Impazzisco
Nel desiderio di provocare
Accendere
Altri desideri
Tuoi
Miei
Nostri
Senza fretta di contare
E
Ricontare
Le stelle cadenti
Nel nostro cielo-lenzuolo
Di passione
Dove io
Mare agitato ad attendere
Il tuo fiume in piena
A sfocciare
Mescolare
Le nostre
Agitate voluttuosità.
 
Miriam Da Costa

Tutta la tua poesia in me

 
 
Amo
Adoro
Idolatro
Il tuo sguardo
Assaporo tutto il verde
Dell’anima tua
Leggo in silenzio e rileggo
Tutta la tua poesia per me.
Tua devota sono
Incantata
Quanto fedele
Sazziata come ape
Che beve miele
Mi specchio
Nell’intenzione delle mie parole e versi 
Sfioro le mie labbra
Nel tuo verde sguardo a navigare
Nell’anima mia
Mi emoziono
Piango
Sorrido
Tremo
Sudo
E navigo fra le tue braccia
Avvolta nei tuoi versi
Sussurrati nella mia pelle
Nelle mie vene
Oro!
Tesoro che proteggo
Diffendo dalle sottili trascuratezze
Tu!
Tu innieta essenza
Nel  mio sangue
Tu!
Tu succhia l’esistere
Dell’anima mia
Bellissimo ricamo
Di forte e profondo
Amore
Di intensa e costante 
Passione
In noi
L’amore
E’
Il frutto di saggia benevolenza
E devozione.
Davante alla tua scienza
Arte
D’amarmi
Silenzio la voce delle mie prose
L’anima mia vibra
Piange
Ride
Impazzisce
Esplode
Ed implora
Nella voce delle mie lacrime
Fra le tue braccia
L’eternità di te in me.
 
Miriam Da Costa
 

Spada di fiore

Forse sono sognatrice
Folle
Utopica
Insana
Allienata
Ma preferisco
Essere cosi
-Anche se non-
Tutti i giorni
Tutte le ore
Tutti i dolori
Fare della spada
Un fiore
Colorato
Profumato
D’amore
Di pace.

Miriam Da Costa