Castigami

Nel  disgelo del tuo silenzio
Sarò rosa d’acqua
Scivolando nel tuo corpo
Lento stanco
In vallate di sudore freddo
Sdraierò il mio tempo
E nelle tue braccia
D’instante amato
Sarò fiume…
Castigami
Restistuiscimi la nebbia
Dei tuoi odori
Impregnata di sensi
Volatili vapori
Uscirò nelle tue labbra
Come parole castigo
Velate nel tuo sguardo
Di baci sedotta
Sarò foschia a gocciolare
Prodotta
In lacrime profusione
Versata in fiume
Nel tuo petto combustione
Dalla pioggia al freddo
Non dire
No
Castigami.
 
 
   Miriam Da Costa
 
 

Tempo e Cambiamenti

Non cambio il tempo
Percorro le sue ore
Vivo la sua storia
Vivo per me
Seguo la sua traccia
Osservo i suoi fiori
Canto i suoi sentimenti
Scrivo le sue emozioni
Declamo le sue gioie e dolori
Sogni e ilusioni senza fine
Mi allontano dal dolore
Parlo dell’ amore
La vita vuole amore
Annafio i fiori vecchi ed appassiti
Per vedere germogliare i colori
Se colorati
Se bianchi ingialliti
Non importa
Me importa il fiore
La sua storia
Non mi cambia di posto
Il vento forte e freddo
Soffiato dal nord o dal l’est
Costante nostalgia
Saudade mi fa coprire i pomeriggi
Portati dai dolci ed amari ricordi
Dove credo nell’ingenuità e forza
Del fuoco della passione
Se cambiano le ore
Riservo spazio per lasciar
Crescere la forza dell’amore
Amore che lascia segno
Pulsando come vene d’acqua
Nel deserto che mai si è asciugato.
 
 
    Miriam Da Costa
 
 

Scrivere

Scrivere è tuffarsi nel mare dell’anima senza annegarsi.
 
  Miriam Da Costa
 
 

 

Versi e poesia

Mi svegliai con un raggio di sole nella mia finestra
Nel dorme veglia
Ancora sentivo il chiarore delle stelle
E la freschezza della brezza noturna
Nella mia pelle
La mattina annunciava la tua presenza
Era giorno…
Mi addormentai sognando con versi
Mi svegliai trasformata in poesia.
 
    Miriam Da Costa
 

Collasso

Dalla prima all’ultima parola
Dopo l’esaurimento inflessibile
Che silenziosamente copre le mie lettere
Poso
Calice vergine di ecitazione rossa
Bouquet saudade
Viollino aroma
Pallida fra cuscini
Nel tuoi tentativi  lascivi
Permeati di pose libertine
Non ho come evitare
La tua conquista distratta
In parole dinamite
I tuoi gesti affamati
Che mi disseta
Ubriachezza silabica
Labiale
Volgare vocale
Sono lava vulcanica nella tua bocca
Complicità serena
E’ il mio modo (in) verso
In ogni angolo
Ti  prendo insolitamente
Saporosamente conquistato
Passione chiama su misura
Valse di silenzio
Nei passi deliranti di questa  nostra storia
Ballo nelle isole del tuo corpo
Nella sabbia che sala la tua pelle
Nell’incontro di anime
Arrivo a te in bolle d’acqua…
Labbra spalmate di cascate
Fonti perlate
Nelle vene tese
Rosse
Graffiate nel tuo petto
I miei denti
Le mie unghie
Invadono i tuoi mezzi
Con parole oscene
Causo frenesia nel tuo trafico
Nei tuoi incrocci
Nei tuoi fari
Caos accativante dello scioglimento
Della espulsione dell’identità poetica
Disoccultiamo nostre viziose
(In) quietazioni
Attese
Conformismi
Clandestini tentativi poetici
Ti vendono parole  falsificate
Ti vogliano a metà
(mezzo gesto mezzo nascosto)
Ti porto palpitazione nelle pagine
Calore in pubblicazioni orgasmiche
Ti voglio tutto
Totale
Dal primo pulsare
Fino a tutti i terremoti
Passo atraversso trepidazioni
Maremoti sudati
Grugniti di calori
Di possesso del mio tesoro
Ti consegno carezze
Creo scenari e scene
Sfioro labbra nella tua nuca
Colasso di pelle
Cosi è questo poema
Frutto di noi.
     Miriam Da Costa
 
 
 
 

Vita in questa terra

Fra il dormire e il svegliare
Fra il tacere o gridare
Fra le mure della prigione
E le note di una canzone
Fra il vivere e morire
Camminare su in alto nelle colline
Fra il ridere e piangere
Stà il vivere in questa terra.
 
 
  Miriam Da Costa

Tu diventi poesia

Tu diventi poesia
Nelle notte piene irradiate
Per la luminosità del tuo sguardo
Sguardo libidinoso
Magnetizzato in me
Per la sensualità  delle tue carezze
Tattuate nella mia pelle
Tu diventi poesia
Coltivando versi stellati
Nella terra fertile del mio essere
Tarda notte arriva…
E ogni estrofa si completa
Lentamente…Piena
Come l’incontro della mattina
Con i primi raggi di sole
Tu diventi poesia
Ed il mantello stellato che si dispiega
Strappando veli per  lasciar incendiare
La luce che mi allucina
Firma versi bagnati
Con i baci tuoi
Tu diventi poesia.
 
   Miriam Da Costa
 
 
 

Alla tua bellezza

Che cos’è la tua bellezza?
Non  la posso misurare
Posso assorbirla
Nelle note profumate
Declamate nella poesia della tua carne
Nei docili odori e sapori
Che le tue ali  battendosi al ritmo
Sviluppano il mio innebriamento
Non posso congratularti:
“Bello!”
Perchè la tua bellezza trascendi trofei
Non posso declararti:
“Carino!”
Perchè tutto in te è luminoso
Non voglio padronizarti
Perchè sarei noiosa
Voglio le tue differenze
Voglio il tuo nero ed il tuo bianco
Voglio il tuo specchio vero
Il nucleo centrale della  tua essenza
Del tuo fascino
Non fuggire mai al mio sguardo!
In essi, tu vedi il tuo riflesso tenero  e ardente
Ed è questa la tua bellezza che mi domina
Ed è questa la sottigliezza che mi muove e smuove
Non c’è in questo mondo niente di più bello
Per i miei occhi castani
Vedere la tua libertà davanti a me
Che essere la tua liberazione e destino
Voglio versare tutta la dolcezza dell’anima mia
Sopra e dentro questo uomo-bambino
Che vive in te
Voglio lavarti le ferite
Liberarti e tuffarti nella mia sana follia
Voglio scaldare il mio corpo nel tuo caloroso petto
Il tuo petto è il mio posto
Voglio
Scacciare  via le nebbie della tua anima
Diffondere il mio profumo sul tuo piacere
Nutrire le tue fantasie
Annaffiare i tuoi sogni
E tu?
Tu sarai quello che sei sempre stato
Bello in tutti i sensi.
Cos’è la tua bellezza?
Non la posso misurare
Posso assorbirla
Come la terra assorbe l’acqua.
 
    Miriam Da Costa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fame vorace

Ingoio il vento freddo che mi sfiora il viso
E penso alle stelle che abbiamo contato nella notte
Ho alcune fra  le braccia
Gli ho rubatte dal cielo, mentre riposavi
Gli ho raccolte pazientemente per te.
Mi spoglio in veli di stelle
Mi illummino con i raggi della luna
Ho fame vorace!
La passione e il desiderio prendono cura di me
Per te
Appoggio il mio corpo nella tua anima
Levitiamo nella stessa frequenza
E bevo ogni tua parola d’amore e desiderio
E respiro ogni tuo sguardo dolce e libidinoso
Nelle mie mani bagnate di sudore, 
Riposa i tuoi occhi, verdi come il mare,
Che tu mi hai donato come incombenza di questa nostra passione.
Ricordati che …
Ho fame vorace e che…
Ti adoro anch’io.
 
    Miriam Da Costa
 
 

 

Nell’eternità la poesia

Siamo polvere al vento
Pezzi di pensieri
Il freddo della tarda notte
Siamo il sole che tramonta
Poesia che si compone
Passi nella strada della vita
Siamo arcobaleni in colori
La purezza dell’Amore
Nel verso che non si è  ancora scritto
Siamo il calore del mattino
Il sentimento che ci fa solo crescere
La storia che nessuno ha letto…
Siamo lo sguardo di speranza
L’amore che non si stanca
La più bella fantasia
Siamo nell’amore il desiderio
Nella bocca il bacio
Noi siamo semplicemente
Nell’eternità la poesia!
 
   Miriam Da Costa