AMORE!

Siamo pelle ed anima
Questo sento da sempre
Sento in te
Sento in noi
E nel tuo verde sguardo
Mi rispecchio
Tutto questo mio amarti
E’ inciso profondamente nel mio essere
Ed è più forte di me stessa
Il tempo e tutto il resto
Non ha portato via questo da me
In te trovo l’incastro perfetto
La mia feroce sete
Solo nel tuo sudore è domata
La mia anima
Si spande e si libera
Nella tua
Che silenziosamente
Nell armonia di noi
Parla
Dolcemente
Appassionatamente
Di qualcosa che fra di noi
Era destino
E piu forte di tutto e tutti
E’ sempre stato.
Miriam
Firenze 15 novembre 2007
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APPARTENENZA

Appartiene a te tutto di me        
Dall’ inizio alla fine
Ti appartengo dal primo sguardo
E dall’ora
Appartiene ai tuoi occhi il mio orizzonte
Ti appartengo totalmente ad in assoluto

Appartiene ai tuoi occhi il mio sguardo pieno di vita
Appartiene alla tua bocca il mio bacio pieno d’ardore
Appartiene al tuo udito il mio silenzio, il mio sorriso e pianto
Appartiene a te il mio desiderio e la mia emozione
Appartiene a te il mio sogno e la mia fantasia
Appartiene a te le mie pazzie e stranezze
Appartiene a te la mia carne e la mia anima
Appartiene a te la mia ragione e la mia passione

Nel tuo sguardo il desiderio e l’amore
Mi abbandono

Nelle tue labbra la tentazione ed il veleno
Mi perdo

Nel tuo abbraccio il calore e la sicurezza
Mi incontro

Sono tua.
In te vivo e sono viva
In te sfido tutti i limiti possibili ed immaginabili
I limiti che non ho mai voluto avere
Nei tuoi occhi i miei segretti svaniscono
Nella tua bocca i miei desideri nascono
Nel tuo sguardo i miei orizzonti si allargono
Nel tuo sudore c’è il sale della mia passione

Allucinata della tua passione
Vibrante della tua energia
Nutrita del tuo amore e tenerezza
Sono da sempre
Ed ora più che mai

Appartiene a te tutto il mio piacere e la gioia
Di esistere ed essere
Femmina e Donna.

Miriam Da Costa

IERI OGGI DOMANI

IERI OGGI DOMANI        

Ieri Oggi Domani

Ho scelto i tuoi occhi per svelarmi

Ho scelto la tua bocca per bagnare i mei desideri

I tuo sguardo per penetrare nei miei sogni e fantasie

Il tuo olfato per respirare il profumo della mia carne e anima

Il tuo udito per udire i miei silenzi, rumori e gemiti

E poco a poco

 Intensamente ho scoperto te in me

Profondamente ho inciso te in me

Nel spazio in cui tutto era solo un seme

Ho costruito un universo di attese e speranze

Ho nutrito i miei sogni con te

Tenacemente con la sicurezza e la forza del mio volerti

Ho pianto di gioia e dolore

Ho sorriso per rabbia e per stupidità

Perche quando si ama ci si puo sentir anche stupidi

E provar rabbia

Molto meglio sentirsi stupidi per amare

 Che essere stupidi per paura di amare

Molto meglio arrabbiarsi per amare

Che essere arrabbiati per non riuscire ad amare

 Ho investito l’orgoglio e la vanità

Che più forte di me sono sempre stati

Ho sorriso alle mie paure davante a te

 Io che spavalda lo sono sempre stata

Sono caduta, mi rialzai

Ho pianto e poi sorriso

Ho sentito freddo e ho vinto l’inverno

 Mi sono sentita morta

E sono risuscitata prepotentemente

E soavemente nel tuo sguardo

Ancora nel tuo sguardo

E sempre nel tuo sguardo vedo la vita

 Ho scelto le tue mani che mi seminano l’incanto di vivere

Di sentirmi donna

Le tue dite che sfogliano i petali del mio animo

 In ogni stagione

Sono la tua rosa

E nei miei pensieri il tuo nome fiorisci sempre

Non ha mai smesso

Nella terra del mio essere il tuo seme germoglia da sempre

Sei tu il seme del mio più profondo sentimento

E nei tuoi occhi trovo il concime

Sei il seme

Sei il germoglio

Sei l’albero

Sei il frutto

Sei Tu

 E nulla più

Dipinti di azurro si fanno i cammini che prima si erano scolorati

 E dei raggi di sole si illuminano ancora i sentieri che si erano oscurati

In lunga e tenace attesa i semi sono germogliati

 Paziente calma della sicurezza del saperti mio da sempre

 Mi ha premiato con il tuo sguardo lucido

Bagnato di lacrime d’amore

Pentito bambino mio

Il mio Uomo consapevole

Le radici del nostro essere noi

Più forte della tempesta sono state

 Le tue lacrime non ti hanno  fatto un debole

 Ti hanno fatto ancora più Uomo e Mio.

In te rifiorisco

 Sono la tua rosa

E tu la terra dove sono germogliata

 La terra dove voglio essicare

 Sotto il sole

 Sotto la neve

In ogni stagione

Ed oggi in te sono un’altra volta in primavera

 E fiorisco in te

 Dionisiaco il tuo seme per me

Che nella mia terra germoglia

Oggi come ieri

 Ieri oggi domani.

 Miriam Da Costa

ANIME IN CONTRASTO

Chi sei?            
Chi sei tu per dettare limiti all’anima mia?
Che ne sai tu dell’intensità sua?
Che ne sai tu della profondità sua?
Che ne sai tu dell’immensità sua?
Ma se nemmeno io posso!
Io che sono la sua temporanea dimora
Che soltanto io sento le sue vibrazioni
Che soltanto io vivo della sua energia
Io non ho forza sufficiente per limitarla
E se avessi…
In realtà sarebbe una debolezza
Limitarla mai vorrei!
Sarebbe un attentato alla sua esistenza!
Sarebbe un animicidio!
Chi sei?
Chi sei tu per dettare regole all’anima mia?
Dici che lei non puo essere viaggiante?
Tu, che l’anima tua la tieni prigionera…
E non vivi e non evolve!
No! L’anima mia io non la faccio prigionera.
E’ lei che mi fa prigioniera di sè
E ‘libera in me, lei vive e si evolve
E prigionera di lei io vivo.
Che senso ha legare le sue ali
Con le manette della paura?
Che senso ha bloccarle i passi
Con i muri rigidi dell’insicurezza?
Che senso ha soffocare il suo respiro
Con il gas nocivo della tristezza nera?
Che senso ha coprire la sua visione
Con gli occhiali del pessimismo?
No! L’anima mia è chi mi guida e comanda!
Sono la sua serva
Non la faccio schiava delle terrene prigioni
Sono la serva dell’anima mia!
Io la seguo lungo i suoi sentieri
Ed i suoi sentieri sono sereni e luminosi
Chi sei tu?
Anima prigionera e tormentata
Schiava delle tue terrene e oscure tendenze
Per dire all’anima mia
Di limitarsi ai sentieri terreni
Ai sentieri di gioia e bellezza carnali
Che l’anima tua non trova l’evolversi.
Diverse anime noi siamo!
La mia ha percorso sentieri duri e tempestosi
E sempre vedeva la luce
La tua per una semplice pioggia
Nel buio quasi totale si ritrova
Le nostre anime sono diverse
Diversi sentieri percorrono
Ma se nella mia la tua si contrasta
Si illumina
Si arrichisce
La mia umilmente la accogli
Nella viva speranza di liberarla.
Dalle tue paure
Dalle tue insicurezze
Dalle tue oscurità
Dalle tue debolezze
E la mia impara a conoscere tutto il suo opposto
Senza colorarsi del suo griggiore terreno.
Non cercare di limitare l’anima mia!
Ma cerca di liberare la tua.
Miriam Da costa

* Un grazie a chi, gentilmente e pazientemente, mi aiuta a correggere i tanti errori.

RISPOSTE ALLE DOMANDE DI UNA AMICA

 

Non domandarmi di cosa ho o no paura!         
Non temo gli influssi dei raggi della luna magica
Non temo la forza devastante del vento impetuoso
Non temo la lava bruciante del vulcano irruente
Non temo i raggi bollenti del sole cocente
Non temo la vita
Non temo la morte
Non temo l’alegria
Non temo la tristezza
Non temo l’esistenza
Non temo l’essere
Non temo il gioire
Non temo il soffrire
Non temo il donare
Non temo il ricevere
Temerei il sapere
Temerei la conoscenza
Temerei la scoperta
Il sapere potrebbe esser un limite
C’è sempre da sapere
La conoscenza potrebbe esser un arrivo
C’è sempre da conoscere
La scoperta potrebbe esser la fine
C’è sempre da scoprire
Finche non saprò
Dare risposte concrete
Continuerò a cercare
E finche continuerò a farlo

Scoprirò altri sentieri dell’anima mia
Sentieri dove nasce la mia parola
Non interrogarmi mai più
Da dove viene
Perche viene
Dove vuole andare
Non lo so!
Sarebbe la fine saperlo!
Voglio tenere questa magia
Magicamente coperta
Segreta
Nacosta
Lì dove ha la sua fonte
E voglio che lei sia libera
Di venire quando e dove vuole
Di restare per quanto vuole
Di andare quando vorrà

Non domandarmi dei sogni miei
Non chiedermi quanti sogni ho
Non voglio dare un numero ai miei sogni
Non voglio avere limiti per sognare
Voglio sognare finchè avro vita
Voglio sognare finchè l’anima mia
Vorrà usare la mia parola come strumento
Tutte le volte che vorrà dire qualcosa
Perche la mia poesia è semplicemente
La voce dell’anima mia.
Miriam Da Costa

PAROLA

Corpo:

Mi dono totalmente       
Alla parola

Parola che puo’ esser tutto e niente
Parola che sorge in me
Parola che vive in me
Parola che si spoglia da me
Del dominio razionale
Parola come
Libertà e prigione
Sicura e incerta
Colma e vuota
Felicità e tristezza
Speranza e dolore
Parola che si veste nel’anima mia
Di immensità
Parola che d’oro si colora
Di quale oro?!
Domando alla parola!
L’oro della consapevolezza
Della debolezza di regalarsi completamente
Alla forza della parola.
Parola!
Voglio ubriacarti con il vino
il delicato vino dell’amore mio
Parola!
Voglio profumarti d’essenza
La profonda essenza dell’essere mio
Parola!
Voglio colorarti di sfumature
La variegata sfumatura dell’aura mia
Parola!
Voglio darti la vita
L’intensa vita che c’è in me

Parola che puo essere
Come diamante
Come vetro
Come il miele
Come il fiele

Parola libera
Parola censurata
Parola ingenua
Parola oscena

Parola che si accorda alla mia idea
Sculpita nella mia mente creativa
Nutrita nella mia fertile fantasia
Composita nella viaggiante anima mia.

Parola!
La mia poesia è povera di cervello
La mia composizione è priva di ragione
Ma è ricca della mia parola sentita
E’ ricca dell mio essere.

Miriam Da Costa