Castigami

Castigami

Castigami

Nel disgelo del tuo silenzio
Sarò rosa d’acqua
Scivolando nel tuo corpo
Lento stanco
In vallate di sudore freddo
Sdraierò il mio tempo
E nelle tue braccia
D’instante amato
Sarò fiume…
Castigami
Restistuiscimi la nebbia
Dei tuoi odori
Impregnata di sensi
Volatili vapori
Uscirò dalle tue labbra
Come parola castigo
Velata nel tuo sguardo
Di baci sedotta
Sarò foschia a gocciolare
Prodotta
In lacrima profusione
Versata in fiume
Nel tuo petto combustione
Dalla pioggia al freddo
Non dire
No
Castigami.

Miry

*Dipinto di Bruno Steinbach Silva (pittore brasiliano

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Rito poetico

Ho unto le mie parole
con l’essenza afrodisiaca
della poesia
perche i miei versi sian eccitati
dal suo oleozzante sussurro
versato nelle tue linee 
ricamate di feromone poetico
dai pori intrisi di sudore
fino agli occhi delle stelle
annaffiati d’umori miei
nel ciel del tuo ardore
fra i miei seni in calore
distesi nella tenerezza
delle tue braccia.Miry

Rito Poetico

Rito Poetico

*Dipinto di Bruno Steinbach Silva ( pittore brasiliano )

Versi Infuocati

Versi Infuocati

Versi Infuocati

Nel braciere del tuo sudore
i miei versi prendono fuoco
per sciogliersi in lava
nei pori del poema
del bacio della tua pelle.

Miry
*Dipinto di Emilio Romero Rodrìguez ( spanish painter)

Il verbo del mio scrivere

Il verbo del mio scrivere

.
Il verbo del mio scrivere

 
Questo freddo toscano nutre le mie ispirazioni
soavi pensieri e densi desideri
liquore di sudore
vento d’ardore
saliva di passione
rugiada di tenerezza
 la calma si impadronisce del mio poema
fra le lettere del tuo sapore
le vocali del tuo profumo
mi abbandono al caldo alito del tuo inchiostro
la tua pelle è il verbo del mio scrivere.

Miry

Profana Ostaggia Di Divina Passione

 

Profana Ostaggia Di Divina Passione

Profana Ostaggia Di Divina Passione

Tua febbrile passione contagia il mio desiderio
tue mani in lacci nell’abbraccio di fuoco
mi percorrono
vallate e colline
curve e grotte
e sono pura emozione
nella scintilla del tuo sguardo
sempre di più innamorata
sono tua pazza donna al tocco
dei tuoi verdi occhi in desideri
Profonda carezza nell’istintivo amore
Tua bocca, pura malizia che godo
infiltrazione nell’epidermide
più di quanto desiderano
i miei pori in languido piacere
mi concedo in gemiti alla tua arte
che mi penetra in fantasie e poesia
sicurezza di chi mi consuma in deliri
umida respiro il tuo selvaggio odore
La sacra festività del santo padrone
che sa quel che vuole
io, devota da sempre, in profana preghiera
declamandomi versi infuocati
inginocchio davanti al divino altare
in sudore e saliva
in fuoco e passione
non bastasse l’orgasmo benedetto
non sei più santo
ma il mio dio in carne ed ossa
a predicarmi in continuo la peccaminosa beatitudine
d’essere deliberatamente ostaggio d’ardente passione
nella plenitudine che mi completa spudoratamente
santa nel tuo sudore
consacrata al tuo divino dominio.

Miriam Da Costa