Eu nada sou
(Io niente sono)
eu nada sei
(io niente so)
eu nada tenho
( io niente ho)
 em nome da divina ignorancia
(nel nome della divina ignoranza)
que sinto sagradamente minha
(che sento sacramente mia)
ontem, hoje e todos os dias
(ieri, oggi e tutti i giorni)
do meu ignorante tempo
(del mio ignorante tempo)
prà sempre e mais um dia
(per sempre ed un giorno in più)
ignorado
(ignorato)
no século dos séculos
(nel secolo dei secoli)
desconsagrado dos humanos deuses
(sconsacrato dagli umani dei)
da profana sabedoria.
(della profana saggezza)
Amem!
(Amen!)Miry
*Dipinto di Bruno Steinbach Silva (pittore brasiliano)
Annunci

Saggezza anafalbeta ed arrogante conoscenza

Camille Engel

Camille Engel

Preferisco l’umile saggezza che l’analfabeta può donare
che l’arrogante conoscenza che molti letterati ed insegnanti
riescono a dimostrare.

Miry

* Dipinto di Camille Engel (EUA)

Folli e Saggi

Folli e Saggi

Folli e Saggi

L’uomo senza follie e troppo saggio
Dovrebbe andar dal psicoterapeuta con coraggio.
E se è sempre esageratamente sensato nella azione
Dovrebbe farsi influenzare da un psicopatico con determinazione.

Miriam Da Costa

La Signora Anziana

La Signora Anziana

La Signora Anziana

 
Ho conosciuto un’anziana signora che aveva lo sguardo pieno di dolce saggezza di chi aveva sofferto e pianto troppo.
Ascoltava l’urlo del mondo ubriaco di prepotenza e rispondeva con melodiosi sussurri stracolmi d’umiltà.
Camminava con lenti passi sereni di chi fretta non ha mai avuto in mezzo al correre disordinato della gente disperata.
Non sapeva leggere e né scrivere ma ha saputo vivere serenamente in pace ogni pagina del grande libro chiamato vita.

Miriam Da Costa

La Mia Folle Ragione Dionisiaca

La Mia Folle Ragione Dionisiaca

La Mia Folle Ragione Dionisiaca

Dalle viscere della follia
Osai seguire il mio sogno
Ero certa di non andare da sola
Tu, ovunque camminavo
Eri sempre con me
Sapevo che eri combattuta
La tua saggezza mi giudicava
Non mi accorsi …
La tua follia era diversa
All’apparenza, la stessa faccia
Gli stessi piedi e mani
All’interno, nelle vene della ragione
E nelle impronte
Tanto nemica dalla mia
Io per questo o fuggito via
Nel mezzo del ballo
Della tua follia
Tanto civilizzata
Quanto disumana
Io per questo fuggo via
Con spada in mano
E ali di poesia
Da questa guerra
Fra la mia passione
E la mia ragione
-Senza liberarmene mai-
E mi inseguo follemente
In sereni versi e inversi
Dell’anima mia
Donna
Umana
Amica
Nemica
Complemento
Di me stessa.

Miriam Da Costa