Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano l’arrivo del sole

da dietro le braccia della notte,

correva a salutare la luna

e subito cominciava a scrivere.

Scrivere era tutto quel che voleva fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava…

tanto scriveva che era ormai spoglia…

Quel giorno nuda e  scalza

si è messa a camminare sulle linee

a raccogliere lettere per vestirsi di poesia

ascoltando l’arrivo della luna,

la ragazza ha scelto di scomporsi in lettere…

ricamando fra le parole

delicate linee di luce

che la luna ripetteva nella linea del suo orizzonte,

incidendo all’infinito il vestito dell’ispirazione

scrivere era tutto quel che lei sognava di fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava

e con lui cresceva la sua voglia di scrivere.

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano

un misterioso richiamo

scrivendo

scrivendo

lei ancora non sapeva

che a scrivere era già destinata

scrivere era la sua luce.

 

Miriam Da costa

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… Ammirando il mare…

AMMIRANDO IL MARE...

AMMIRANDO IL MARE...

Sono qui
Guardo il mare e…
Onde si formano nel suo remoto mistero
… Osservo le barche che ondeggiano nell’orizzonte
Sento la brezza accarezzare il mio viso
E qui rimango guardando il mare
Questo mio tempo è così prezioso!
Sono stata presentata alla bellezza dispari
In un attimo eterno di serenità
Mentre amo ed ammiro il mare
Onde si delineano in questa simbiosi
Profondo e dolce mistero
Mentre guardo il mare
Lui mi avvolge in essenza e…
Poesia
Non posso che adorarlo!

Miriam Da Costa

Fra la salsedine nelle labbra e l’ecco dell’onde

 

FRA LA SALSEDINE NELLE LABBRA E L'ECCO DELL'ONDE

FRA LA SALSEDINE NELLE LABBRA E L'ECCO DELL'ONDE

L’anima mia sussurra parole alle onde

Silenzi poetici che non oso dir

Lingua a leccar labbra in fantasie

Baci che ancor ti devo donar

Sono folli e insaziabili desideri miei

Più mi bagno nel tuo sudor

Più voglio il tuo ardor

Più cammino nei sentieri della tua vita

Più incanto e fascino incontro

Abbraccio forte le braccia dell’anima tua

Inchiostrando d’intenso ardor le tue vene

E tutto che vivo e scrivo nella tua pelle

E’ eternità di tutta l’immortalità del noi

Che canto in prosa d’intenso amor

Canto te

Poetizzo te

E di questo non mi stanco mai

Dentro il mio infinito stancar del mondo

Molte volte sono lontana in silenzi

A guardar l’orizzonte

E molte altre  spavalda ed indomabile

A guardar te

In fondo è solo paura…

Mia unica paura è…

Che tu venga a scoprir

Quel che non riesco a nasconder

Che nulla sono senza te

E quel che contemplo in pulsazioni

Nasce dagli occhi miei innamorati

Che volentieri si chiudono al mondo

E si aprono solo per chi sono destinata

Condannata a morir d’amor

Beata anima innamorata la mia!

Fra sorrisi e lacrime

Fra calme e tempeste

Fra paradiso ed inferno

Fra lettere e musica

Del tuo orchestrarmi

E che tre mille volte nascono i giorni nella mia vita

Poetizzati in te

E che i tuoi giorni tre mille volte leggono i miei versi

Poema che scrivo con gioia e sangue

Con gocce dell’anima e sudore della carne

In nome della tua fierezza e calma

Nell’appartenere al mio appartenerti

Silenzioso è questo mio desiderio

Poema  febbrile di salsedine bagnato

E  le tue salate e ardenti labbra

Nelle mie infuocate si uniscono

Compiendo in noi e nel molto del noi

Quel che sa d’unico

Il perché le mie ditta scrivono petali

Nell’ecco dell’onde

E’ la follia delle mie labbra assetate

Di versi profumati nella tua pelle

E che la mia pelle s’ impregni di sudata poesia

Essenza di chi è padrone

Signore assoluto di tutto che in me germoglia

Nella tua pelle abbraccio forte il desiderio

Mille folli fantasie

Nel tramonto al mar

e poi…

Nella tarda notte che addormenta la vita…

In attesa del vento a riportarmi il suo svegliar

Nella scia del tuo intenso profumar

Dipingerò di mare e stelle tutte le notte

Fra versi e prosa

E terrò sveglio il desiderio poesia

Inciso nelle mie vene

Inchiostro del tuo sangue

Scorrendo nel mio cuore

Protetto nel mio petto

Pulsando forte in bramosia

Mia bocca in lettere

Fino a esplodere nella tua bocca

Guardiana d’ardenti baci ed osceni versi

Di tutte le mie labbra in poesia

Fra la salsedine

E l’ecco dell’onde.

Miriam Da Costa 

L’ombelico dell’anima

L'ombelico dell'anima

L'ombelico dell'anima

Magiche sensazioni

Passeggiano

Dentro di me

E mentre scrivo

Guardo molto oltre

L’orizzonte mio

-Visibile e non-

L’ombelico dell’anima

Versandomi

Esplorandomi

Con serenità

Lascio fluire

Gocce e petali

Scorrendo

Silenziosamente

Fra tranquille acque

Dell’Oceano Immenso

Dell’anima mia.

Miriam Da Costa

CONFESSIONE

Sei
In ogni sogno che ho visto crescere in me
Nelle mie stranezze e follie
I nostri pensieri allineati
Ho pensato di poter trasformare
L’impossibile in realtà
Non ho mai dubitato della verità
Per desiderare i miei sogni
Accanto ai miei giorni
E se ieri ho tanto pianto
Oggi voglio sorridere
Sradicati sono i falsi e tristi ricordi
Nulla è rimasto nel lontano passato
Tutto esiste nel tuo bacio
Tutto vibra nel tuo sguardo
Che hai fatto di me con i tuoi gesti?!
Tuo corpo caldo respirando desiderio
Nelle mie mani a consegnare segreti
E quando il tramonto dippingerà i miei occhi
Sarò gabbiana tuffando senza ritorno
Nel tuo mare
Saziata nel volo che in vita
Incrocciò nel passato
Ed adesso il presente
L’orizonte del verbo amare.