La magia della notte

La magia della notte

La magia della notte

Notte che il sol disperde…
Luna che magia emmerge.

Miriam Da Costa

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Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano l’arrivo del sole

da dietro le braccia della notte,

correva a salutare la luna

e subito cominciava a scrivere.

Scrivere era tutto quel che voleva fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava…

tanto scriveva che era ormai spoglia…

Quel giorno nuda e  scalza

si è messa a camminare sulle linee

a raccogliere lettere per vestirsi di poesia

ascoltando l’arrivo della luna,

la ragazza ha scelto di scomporsi in lettere…

ricamando fra le parole

delicate linee di luce

che la luna ripetteva nella linea del suo orizzonte,

incidendo all’infinito il vestito dell’ispirazione

scrivere era tutto quel che lei sognava di fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava

e con lui cresceva la sua voglia di scrivere.

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano

un misterioso richiamo

scrivendo

scrivendo

lei ancora non sapeva

che a scrivere era già destinata

scrivere era la sua luce.

 

Miriam Da costa

L’università dell’ignoranza

 

L'università dell'ignoranza

L'università dell'ignoranza

Mondo! Oh! Mondo!
Perché?
Il giorno mente il colore della notte
La notte inganna il colore del giorno
Ed il giorno smentisce le sfumature della notte
E il diamante l’avidità nella tonalità degli occhi tuoi
Gli occhi tuoi mentono giorno e notte il colore del dolore della gente
Finché in me, ci sarà il riflesso poetico dalla mia parte
Qui da quest’ottica mia
Riuscirò ad orientarmi
Fra inganni e smentite
La tua scena si ripete
– Non impara mai –
La scienza si inverte e si controverte
Traboccandomi la testa di novità
Che purtroppo
Mi stanco di sapere e di vedere
Riempiendomi l’anima di quel che una volta
Lasciai di credere
Le tue parole e le tue storie
Nella mia verità frequentando asilo nido
La tua ignoranza ed assenza bocciando il silenzio
In ogni angolo della tua scuola
Perché mondo?
Il mio silenzio studia per laurearsi
Nella tua università?

Miriam Da Costa

Fra gocce di lune e versi

FRA GOCCE DI LUNA E DI VERSI

FRA GOCCE DI LUNA E DI VERSI

E’ già notte
Un’altra luna
Lontani
Noi
Saudade
Mi stringe forte
E l’anima
A verseggiarti
Aspetta
Fino al calare del silenzio
Nostri sguardi
Incidendo il poema del noi
Nell’epidermide dell’anima
Nostra pelle
Inchiostrando le pagine
Del nostro libro
Passione
E’ già notte
Un’altra luna
Lontana
Aspetta
Il noi
E’ ancora notte
Fra lune e gocce di me
Ti amo.

Miriam Da Costa

Sulle dune della Vita

Camminando sulle dune della vita.
camminando sulle dune della vita. poesia.

          Camminando scalza
Sulle dune della vita
Fra aridità e callosità…
Mi vidi gocce di versi
Nella notte con raggi di sole
Ad annaffiar la vita
Perché scopri d’amarla
Concimandola con la poesia.

                                                                      Miriam Da Costa

La madre, il bambino e la fame

La fame non dorme

Ne lascia dormire il bambino

E nemmeno la madre dorme

  

Con le sue pance fameliche

Il piccolino osa dire:

“Ho tanta fame.”

E con tenerezza la chiama

“Mammina”

 

Lei rispondi con un nodo al cuore

“Dormi piccolino mio, dormi”

Ma la fame è insistente

Li divora dentro

 

Il bambino ripete la richiesta

E la madre il suo appello

Ma alla nuova richiesta del figlio

Gridano il dolore e la disperazione

“Dormi, bimbo rompi scatole, dormi”

E lui silenzia dentro le sue paure

 

Nella stanchezza dell’ inanizione

Nella debolezza delle debolezze

Dormono il sonno degli non giustiziati:

Pancia vuota e cuore in dolore

 

Loro sofferenze non fanno eco

Nella  notte del domani

Sarà tutto uguale

Per che la fame non dorme mai

Non sonnecchia e non riposa

 

E mentre la fame non dorme

E’ molto triste per me

Sapere di questa realtà

Vedere persone morire di fame

In agguato della certa morte

Sognando un piatto di cibo…

 

Miriam Da Costa