Quell’uomo con il quaderno e la matita in mano

 

Sono sempre stata affascinata da quell’uomo
adoravo vederlo seduto sulla panchina
sempre con quel quaderno e matita in mano
taciturno e sereno alzava la testa
e con lo sguardo luminoso mi sorrideva
sembrava che mi fotografava
 con i suoi occhi penetranti
mi sedevo sulla sabbia a due passi da lui
e con la coda dell’occhio lo osservavo
ammiravo i raggi del sole sulla sua capigliatura corvina
il suo masculo petto abbronzato
ed il suo continuo alzare ed abassare la testa
verso quel misterioso quaderno
e verso di me
ci siamo così, silenziosamente,
amati per lungo tempo,
un giorno, sono andata in una mostra d’arte
solo allora scopri, emozionatissima,
il perche del suo continuo guardare me
e quel suo quaderno
con la mattita fra le mani
sapevo e sentivo che lui mi affascinava
tanto e non poco
ma non avevo immaginato
il quanto lui fosse affascinato da me
mi aveva disegnato tante volte
in tanti modi e posizioni.

Miry

 
Quell'uomo con il quaderno e la matita

Quell’uomo con il quaderno e la matita

 
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Il Cielo Della Passione

Cielo della passione

Cielo della passione

 
 
 
 
Le mani
Le membra
navigano nostri corpiin brividi
la mia nuca
al tuo bacio si inclina

di rosso tono
vestita è la tua lingua
nel cielo della passione
delle tue labbra

interni
bollenti
intimi
bagnati
infiniti
gorgoglianti

il centro del desiderio
nel mezzo della tua saliva
la luna del mio verso
riflette poesia
fino ad albeggiar
fra le scogliere
delle tue braccia.

Miry

*Nominativi dipinto ed artista a me sconociusti*

Alba Di Poesia

 

Alba Di Poesia

Alba Di Poesia

Mio udito albeggiò poesia
Nel tuo sussurrar
Sensuale melodia
Mia pelle albeggiò bocciolo
Assorbendo la tua rugiada
Intensa fioritura

E sono bocciolo
che sboccia
nudi petali
nella tua pelle

Germoglio
petali rossi
Scarlatti
Nella tua lirica
Erotica

Germoglio ancora desiderio
Sciolto nella brezza
Del nostro tempo
Primavera profumata
Essenza passione

Rimango avvinghiata
Nell’anima
Del tuo giardino
Di follie e voglie
Dentro la fioriera
Del mio seno

Mie mani
sudano versi
Nella tua pelle
E mi incido poesia
Nelle tue digitali.

Miriam Da Costa

… fra le pagine bianche e gli scaffali…

...fra le pagine e gli scaffali...

...fra le pagine bianche e gli scaffali...

molto strana è questa mia sensazione di decidere il destino dei personaggi di questo libro, però …
credo che loro stessi sono chi mi conducono , mi illuminano e poi…
camminiamo insieme mani nell’anime per i sentieri …
 inchiostro per le pagine bianche…
Ancora non scritte o immaginate. ..
Ancora da nascere, vivere e …
morire nell’eternità degli scaffali della vita mia.

Miriam Da Costa

Alba e tramonto

Alba e tramonto

Alba e tramonto

Oggi  albeggiai con una gran signora volontà di dirti
Vivere e…
Di conoscere nuovi sentieri tuoi
Di incrociarmi in altre fantasie e sogni tuoi
Di guardare dentro il Noi
Di vedere oltre il velo
Di sentire oltre la pelle
Di respirare il tuo odore
Di calpestare la sabbia e le onde
Di camminare sopra i miei timori
Profondo mare e tempeste
Di versarmi nelle tue mani
Di volare nella tua follia
Oggi  albeggiai e…
La notte è già arrivata…
Albeggiai!
Percepisco il brillare della  mia esistenza
Fra le tue ciglia
Albeggiai più viva
Più accesa
Più intensa
Volendo vivere di più
Nella  mia vita che albeggia
Dentro il tuo sguardo
Oggi albeggiai  e…
Tramonto nell’eternità della tua poesia.

Miriam Da Costa

Colpevole profana

COLPEVOLE PROFANA

COLPEVOLE PROFANA

Signore e padrone mio!
Perdona mia libido infuocata
Puro desiderio di poetizzar
Ardente amor nella tua pelle
Perdona mia bocca spudorata
Fonte di oscene parole
Assetata di bere baci tuoi
Perdona le mie pazze mani
In folle attentato nel tuo corpo
Decifrando poema sudato
Perdona le mie gambe tremule
Nell’epifania del tuo panorama
Poesia tentatrice di peccati miei
Perdona la mia tenerezza
Mescolata in ardente furore
Godimento poetico del noi
La meraviglia del perdono
Ardor del tuo amor
Colpevole delle mie colpe
Noi complici innamorati
Amanti amati
Mai abbastanza
Io colpevole profana
Di carnale desiderio
Del sacro amarti.

Miriam Da Costa

Lacrima Luce e Frutto Poesia

Lacrima Luce e Frutto Poesia

Lacrima Luce e Frutto Poesia

Quel che mi duole

Non ha nome

Per definire il suo

Significato

Quel che mi duole

Non sfiora

Le tenere carezze

Delle mie mani

Nel viso delle

Mie creature

Quel che mi duole

Non passeggia

Nel cuore

Di chi amo

Quel che mi duole

Duole nelle profondità

Del profondo

Dove entra soltanto

La notte buia

Condividendo

I suoi misteri

E le sue magie

Quel che mi duole

Sì, in quel che mi duole

C’è anche del bene

Quel che mi duole

Concima le radici

Dell’anima mia

Quel che mi duole

E’ verità d’amare

Ed è per questo

Che sono silenzio

Nell’ombra

Anche quando

C’è tanta chiarezza

A scivolar giù

Dal mio sguardo

Come un frutto

Dal suo albero

Quel che mi duole

Non ha un nome

Adesso è…

Dolce lacrima poesia.

Miriam Da Costa