Pensiero Rimato… Mondo Inquinato

 

Pensiero Rimato... Mondo Inquinato

Pensiero Rimato... Mondo Inquinato

Il mondo è sempre più un manicomio
Sempre più stolto e autolesionista
Menefreghismo e avidità è il binomio
Della sua natura affarista
La mia pazienza di neuronio in neuronio
Si ribella, sono convinta ambientalista
L’inquinamento è un demonio
Della natura è il suo spietato abortista
In estinzione fauna, flora e tutto il suo patrimonio
Io, sono sempre di più allarmista
E questo è il mio pensiero rimato
Per questo mondo assai inquinato.

Miriam Da Costa

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Raccolta Differenziata… Domande e Risposte…

 

Raccolta Differenziata...  Domande e Risposte...

Raccolta Differenziata... Domande e Risposte...

 

 

L’uomo è ignorante

Sanguinario
Insensibile
Irresponsabile
La sua semina fu ed è insensata
Ed il raccolto diventa sempre più amaro
La Madre Natura ha già decretato
Ha già avvisato
Ha già inviato forti segnali
Ed ora …
Semplicemente grida
Ha condannato a morte la disumana umanità
Fu decretate le calamità
Cammina!
Corre!
Vola!
Fugge!
Ma dove vuoi scappar ?!!
Stupido essere!
Come fuggire dalla naturale furia
-Conseguenza della tua ingordigia ?-
-Frutto della tua fame di strapotere?-
I poli si sciolgono
Mentre le autorità mentono
-Ma quali autorità sono senza autorevolezza?!!-
E chi mente… Ruba!
Ruba la fiducia e non solo..
La mano che ruba,
lo fa sfacciatamente,
E a chi ingannerà ancora?!
… a se stesso.
La mano inquinante,
Putrefatta di pigrizia
Persa nell’avidità
Infettata dal cervello
Fino alle unghie del piede
La Madre Natura risponde
L’auto controllo urge
E deve essere fatto
Il giudizio è imparziale
E chi nella verità ragiona
Possiede il ragionamento di un animale…
Meglio ragionar come un animale
o…
Come esseri ( dis) umani?!
In un profondo istinto snaturale
Invece che nell’armonia
Vivono nella codardia
Vivono in discordia
Nido di serpenti
Fra terremoti
Vulcani
Uragani
I buoni e cattivi cuori
Chi ci sarà…
Pagherà!
La Madre Natura da sempre raccoglie
E…
Farà la potatura…
La riduzione è necessaria
Nella catena alimentare
Diventiamo prede e premi
Ci uguagliamo ai cannibali
Volendo mangiare di tutto che la Madre Terra ci dona
Insoddisfatti
Divoriamo la stessa Terra
E siamo divorati
Infine, chi ci fermerà?!!
Madre Natura ucciderà
Suicidandosi …
Risponde ferocemente
Chi pensa che tutto durerà eternamente
Si sorprenderà?!! Forse… Sarà?!…
Madre Natura ha paura
Paura di morire
Paura d’essere annientata
Non vuole morire in questa trappola
Esseri senza alcuna nozione
Consapevolezza
Responsabilità
Ora saranno ingoiati dalla Terra
Annegati nell’inondazione
Rivoltati nell’uragano
Tsunami spazzano il suolo
Grande è l’esplosione del vulcano Terra
Si nota l’ira della Madre Terra nella furia
Con cui le larve sono espulse
E’ un grido inespresso…
Per causa delle profonde ferite
Madre Natura risponde
Chi ha ascoltato…
Chi ha provato ad avvisare
Ma.. chi detiene il “potere”
Ha le orecchie tappate dal “Dio” denaro
Sanguinante sarà il raccolto
La storia fin dall’inizio ci mostra il consumismo
Esplora di tutto
Schiavizzando persone
Colonizzando il mondo
Vendendo le persone
Vendendo le anime
Vendendo l’ossigeno
Vendendo i caratteri
Vendendo organi umani
-pezzi di ricambi-
Vendendo le fedi
-fra fanatici e kamikazi, volontari e mercenari, “guerre sante” e “missioni di pace”-
Vendendo quel che si ha
-e più ne ha… più ci metta …-
Madre Natura risponde
Basta!
Ed io penso che…
Mentre l’uomo (in) civile
Nella propria città
Deve fare la raccolta differenziata
del suo rifiuto…
Per Madre Terra…
O si uccidono quelli che la calpestano senza pietà
O muorirà insieme a loro
In questa insana distruzione collettiva
Di stolto ed ingrato uomo
e Madre Natura.

Miriam Da Costa

Humus

 

Humus

Humus

L’essere umano
Nella Terra si sente un Dio
A far e disfar
Crear ed inventar
Costruire e distruggere
E tutto il suo naturale habitat
A rovinar
Non si vede e crede semplice humus…
Nessuna Umiltà
Zero Umanità
E l’uomo Disumano
-Complicatamente inquinato-
Diventa sempre più
-Soltanto-
Profondo inquinamento.

Miriam Da Costa

La rosa nera di Fukushima

LA ROSA NERA DI FUKUSHIMA. VERSI
LA ROSA NERA DI FUKUSHIMA. VERSI

Semi dannosi sparsi

Nel giardino giapponese

Minacciando il germogliar

Rosa nera mal odorar

Inquietando gli animi

Ed i figli del sol levante

Immersi in silenzio

Sofferenza profonda

Non versano lacrime

Non annaffiano i semi maligni

Dell’energia nucleare

In tremori ed onde di morte

Sparsi nell’aria di Fukushima

In petali neri di morte.

Miriam Da Costa

Il piangere della Madre Terra

IL PIANGERE DELLA MADRE TERRA

IL PIANGERE DELLA MADRE TERRA

La Madre Terra è agonizzante

Senza forze…

Per reagire alla crudeltà imposta

Dall’intolleranza dell’uomo

Che ancora non ha imparato

Ad esser sensibile con la natura

L’uomo pensa d’essere

L’onnipotente

Perché crea all’infinito

La distruzione

Ma quando la natura si ribella

Manifesta la sua ira

Nessuno possiede forze

Per combatterla

Il Pianeta è di tutti

Ed ancora sarà

Quando la natura riprenderà

Tutto che li è stato sfruttato

Tolto e distrutto

Una nuova Era

Ci sarà…

E saluterà con riconoscenza

Il rispetto ricevuto

Da chi in silenzio piange

Per la disumanità

Di chi crede d’aver il potere

E di far piangere la Madre Terra.

Miriam Da Costa