Reparto Psicopoetico

Reparto Psicopoetico

Reparto Psicopoetico

Fra i deliri dell’ ispirazione
e la mia poetica allucinazione
mi compongo folle poesia
nelle pagine della tua follia
dentro il reparto psicopoetico
del nostro manicomio.

Miry

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Folli e Saggi

Folli e Saggi

Folli e Saggi

L’uomo senza follie e troppo saggio
Dovrebbe andar dal psicoterapeuta con coraggio.
E se è sempre esageratamente sensato nella azione
Dovrebbe farsi influenzare da un psicopatico con determinazione.

Miriam Da Costa

Povere ed illuse parole

 

Povere ed illuse parole

Povere ed illuse parole

Sono anima che esplode nell’emozione della parola,
e voglio che la parola esploda vita in me ,
per pulsarmi nell’anima dell’emozione.
No! Non sono capace a esprimermi per mezzo della parola.
No! Non mi è possibile!
Perche quel che sono , mi sento e mi vibro
non si può tradurre in nessun vocabolo, ma…
nel silenzio la parola si esprime in me.
Provare ad esprimermi per mezzo della parola?!
E’ la sfida più pazzesca dell’anima mia.
Io non sono, minimamente, all’altezza di questa follia.
No! In questo non sono in grado di vincere.
Perche?!
Perche soltanto povere ed illuse parole spuntano fuori
dalla penna che la mia mano afferra.

Miriam Da Costa

Sfida Pazzesca

 

Sfida Pazzesca

Sfida Pazzesca

Sono anima che esplode nell’emozione della parola,
e voglio che la parola esploda vita in me ,
per pulsarmi nell’anima dell’emozione.
No! Non sono capace a esprimermi per mezzo della parola.
No! Non mi è possibile!
Perche quel che sono , mi sento e mi vibro
non si può tradurre in nessun vocabolo, ma…
nel silenzio la parola si esprime in me.
Provare ad esprimermi per mezzo della parola?!
E’ la sfida più pazzesca dell’anima mia.
Io non sono, minimamente, all’altezza di questa follia.
No! In questo non sono in grado di vincere.
Perche?!
Perche soltanto povere ed illuse parole spuntano fuori
dalla penna che la mia mano afferra.

Miriam Da Costa

Libera per la follia e folle per la libertà

 
 
 
Ho livellato il mio distacco permanente

Creando il clima propizio per le mie evoluzioni

Spazzando via tutto il superfluo dalla mia mente

Una genesi, una eclisse e molte stagioni

Mi liberai di me in me nella ricerca senza agonia

Di un io ancora sconosciuto, forse la mia sorte

Mi tuffai in momenti di densa follia

E mi incontrai meno febbrile e molto più forte

Transitai tutti i sol , lune, stelle e astri, così tanto infinitamente

Senza indossarle, abitai in preghiere del gioco delle mie due a galoppo

Guadagnai spazi, terre magiche di proprietà permanente

Ho invaso tutto, molto prima di quel che doveva essere il dopo

Mi abituai a perdermi in altrui parole tanto mute nella mia sordità diritta

Che servivano per annegare nei versi, i miei urlanti giorni di sorda euforia

Vedendo solo disperati esseri allineati, disperatamente alienati nelle loro disperate vita

Ma mi vesti e mi truccai di me stessa, liberandomi di tutto quanto, in poesia.

Miriam Da Costa