Oh! Fasulli Dei!

Gli irreali Dei dell’antichità
Sono sempre più tristi
Sono sempre più muti
Si occultano nell’eternità
Degli assetati del mondo
Degli affamati di dominio
Degli assetati del sapere
Degli affamati di gloria
Perche non potreste essere uomini?
Emarginati del sogno deserto!
Dove regna la vostra morte e divinità?
L’eternità senza destinazione
Perche del nulla sorgete?
Divino corpo vivo senza ritorno
Perche voi, Dei, niente vedeste?
Di questa vostra cecità divina
Il prezzo pagaste molto caro
Ma chi vi ha fatti Dei?
Signori dell’eternità cieca
La mia terrena coscienza
In pensieri, vi ringrazia all’infinito
In voi, padroni dell’eternità
I miei vivi versi non credono.

Miriam Da Costa

Oh! Fasulli Dei!

Oh! Fasulli Dei!

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Pensiero rimato… L’evidente apparenza

 

Pensiero rimato... L'evidente apparenza

Pensiero rimato... L'evidente apparenza

Il mondo è sempre più in decadenza
Per colpa dell’uomo assai in demenza
Che dell’umanità ha perso coscienza
Ma,non diamo in escandescenza
La vita sorride in effervescenza
Al nostro attimo d’esistenza
Di luce della vita in fluorescenza
In eterna evanescenza.

Miriam Da Costa

Sentire e Sperimentare

 
Sentire e Sperimentare

Sentire e Sperimentare

Vedo molta fragilità in quel che siamo capaci a concepire, davanti ad un universo di misteri che ci affacciamo in questo fugace passaggio fra il nascere e il morire. Preferiamo non pensare, ne aspettare e nulla voler vedere evitando cosi la conoscenza e la coscienza. Abbiamo la falsa convinzione che siamo sempre esistiti e che esisteremo per sempre. E’ più semplice sentirsi e esperimentarsi eterni.

Miriam Da Costa