Essere IO o… essere vile

Alena Plihal

Alena Plihal

 
Volevo temere la penombra
i tuoni
i lampi
mostri del buio
ma l’essere umano
mette più paura
 
Essere Io
o essere vile…
la pavidità
non è una’arte che fa eternare
nella codardia
nulla si eternizza
nemmeno l’anima

L’inferno infernale
non è tanto lontano
é proprio lì a due passi
è davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde
ed è più vicino che la distanza
della distante fuga
non tarda molto
ed arriva per qualsiasi
uno di noi

L’ingresso al paradiso
non è gratuito
e quando arriva
non rimane tanto
non permane più di tanto
giusto il tempo
di non vedere più l’inferno
lì a due passi
lì davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde.

Miry

*Dipinto di Alena Plihal ( russian painter )

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Nuda e Cruda

Carmen

Carmen

 
Mi affascina la parola nuda
cruda e tagliente
che colpisceAmo sentirla al rovescio
per travolgermi
travolgendola

E se inevitabile…
Adoro vestirla nel mio verso
è il mio godimento!

Ma …
ancora preferisco il suo inverso nascosto
per quando io venga a sfiorarla nel buio
io possa toccare la vena dei sentimenti.

Miry

Dipinto: “Carmen”
Artista: Mark Spain

con Artes Plasticas Atelier.

Il sole che ti scalda e che ti illumina l’ombra

 

Il sole che ti scalda e che ti illumina l’ombra

Il sole che ti scalda e che ti illumina l’ombra

La poesia, secondo me, è senza dubbio la visione che hai della tua ombra;
per questo spesso distorta… a volte maggiore ed altre minore della tua reale
immagine fisica,
ma quello che c’è nella sua essenza sei tu!
Nel buio totale non esiste ombra.
La tua ombra ti accompagnerà sempre!
Mai e poi mai ti abbandonerà
Arrivando in anticipo potrà tradirti o salvarti…
Quello che sei nel buio rifletterai controluce.

Miriam Da costa

Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Nuda e Scalza

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano l’arrivo del sole

da dietro le braccia della notte,

correva a salutare la luna

e subito cominciava a scrivere.

Scrivere era tutto quel che voleva fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava…

tanto scriveva che era ormai spoglia…

Quel giorno nuda e  scalza

si è messa a camminare sulle linee

a raccogliere lettere per vestirsi di poesia

ascoltando l’arrivo della luna,

la ragazza ha scelto di scomporsi in lettere…

ricamando fra le parole

delicate linee di luce

che la luna ripetteva nella linea del suo orizzonte,

incidendo all’infinito il vestito dell’ispirazione

scrivere era tutto quel che lei sognava di fare.

Scrivendo

scrivendo il tempo passava

e con lui cresceva la sua voglia di scrivere.

Si svegliava quando ancora era buio,

come se ascoltasse da lontano

un misterioso richiamo

scrivendo

scrivendo

lei ancora non sapeva

che a scrivere era già destinata

scrivere era la sua luce.

 

Miriam Da costa

Accendi la luce e… Scappa il più lontano possibile!

C’è tanta mostruosità nel mondo
C’è tanto orrore nascosto
Coperto da false facciate
Laboratori
Sperimenti
Animali
-Uomo compreso-
Dottori
Ricercatori
Inventori
Usano la vita
Vendono la morte
C’è tanto buio
C’è bisogno di far luce!
Accendiamo la luce e…
Scappiamo il più lontano possibile!

Miriam Da Costa