Essere IO o… essere vile

Alena Plihal

Alena Plihal

 
Volevo temere la penombra
i tuoni
i lampi
mostri del buio
ma l’essere umano
mette più paura
 
Essere Io
o essere vile…
la pavidità
non è una’arte che fa eternare
nella codardia
nulla si eternizza
nemmeno l’anima

L’inferno infernale
non è tanto lontano
é proprio lì a due passi
è davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde
ed è più vicino che la distanza
della distante fuga
non tarda molto
ed arriva per qualsiasi
uno di noi

L’ingresso al paradiso
non è gratuito
e quando arriva
non rimane tanto
non permane più di tanto
giusto il tempo
di non vedere più l’inferno
lì a due passi
lì davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde.

Miry

*Dipinto di Alena Plihal ( russian painter )

Un commento su “Essere IO o… essere vile

  1. Aurorarmonica scrive:

    Quello che chiamiamo “paradiso” non è un luogo, è la nostra vera natura, esso quindi permane dentro di noi.
    Quello che chiamiamo “inferno” anch’esso non è in specifico un luogo, ma una forma pensiero, un velo…un sogno..se andiamo oltre il velo e lo vediamo per quello che è scopriamo che è solo un sentiero che porta alla vera essenza.
    Non serve un mondo diverso, ma occhi nuovi di guardare al mondo!
    Svegliamoci dal sogno e dall’illusione🙂

    Grazie per le tue parole!
    Alex

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