Parte di un mio lungo racconto mai postato/pubblicato

 

 

Papà

Papà

 

… e sentivo il pulsare più forte del mio cuore,  appena sentiva il rumore del motore della sua macchina , che ancora lontana, mi permetteva di correre ad aprire il cancello del garage ed aspettarlo con la voglia di saltarlo addosso per  dirlo:

-Ti voglio tanto bene papà!

Non ho mai smesso di farlo, anche dopo aver scoperto, all’età di otto anni, che in verità (biologica) lui non era il mio padre.

Il suo sguardo  mi è sempre stato paterno.

 

Miriam Da Costa

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