Immensità

Immensità

Immensità

Dove lo sguardo incide
La voce punta
Le dita raggiungono lettere
Illuminando l’immenso
Sanguino e sudo la parola
In prontezza
Come petto in lancia senza scudo
Come acqua in roccia cristallina
Come il ruggito del fuoco
Silenzio dell’orizzonte ripieno d’aurore
Sbadiglio di luna piena sfinita in ardore
Solare sorriso di bambino
Nelle labbra le digitali ancor ad ardere
Occhi che viaggiano ripieni di fantasie e sillabe
Nelle falange distali la fine
E quando l’urlo sussurrato rompe
L’ecco delle stelle nel tuo sguardo
Taccio assorta in contemplazione sul tuo petto
Ad ascoltare la melodia dell’Universo
Pulsando infiniti versi
Nell’immensità.

Miriam Da Costa