Profana Ostaggia Di Divina Passione

 

Profana Ostaggia Di Divina Passione

Profana Ostaggia Di Divina Passione

Tua febbrile passione contagia il mio desiderio
tue mani in lacci nell’abbraccio di fuoco
mi percorrono
vallate e colline
curve e grotte
e sono pura emozione
nella scintilla del tuo sguardo
sempre di più innamorata
sono tua pazza donna al tocco
dei tuoi verdi occhi in desideri
Profonda carezza nell’istintivo amore
Tua bocca, pura malizia che godo
infiltrazione nell’epidermide
più di quanto desiderano
i miei pori in languido piacere
mi concedo in gemiti alla tua arte
che mi penetra in fantasie e poesia
sicurezza di chi mi consuma in deliri
umida respiro il tuo selvaggio odore
La sacra festività del santo padrone
che sa quel che vuole
io, devota da sempre, in profana preghiera
declamandomi versi infuocati
inginocchio davanti al divino altare
in sudore e saliva
in fuoco e passione
non bastasse l’orgasmo benedetto
non sei più santo
ma il mio dio in carne ed ossa
a predicarmi in continuo la peccaminosa beatitudine
d’essere deliberatamente ostaggio d’ardente passione
nella plenitudine che mi completa spudoratamente
santa nel tuo sudore
consacrata al tuo divino dominio.

Miriam Da Costa

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