Di quel che non ti dico e non scrivo

Nella mia bocca addormentata

Ancora è presto
 Per il perdono
Nel tuo sussurro affamato
Si è  già fatto impazientemente tardi
Nella mia bocca mentendo
E’ già saudade
Della tua camicia strappata
Dal mio desiderio
Partorito dagli artigli miei
Riconfermando l’affinità felina
Senza rabbia
Senza orgoglio
Né vanità
Nella mia bocca già sento
Altra saudade
Nella tua bocca silenzio…
Senza rabbia
Né sanità
Folle e osceno
A cercare la mia bocca
E noi
Insani  e folli
Osceni e sereni
Nella mia bocca assetata
Come non oso ammetere.
 
Miriam Da Costa