Attendo il tuo risveglio

Oggi mi svegliai con il tuo sapore fra le labbra
La mia pelle graffiata dalle tue unghie feline
Credo sia stata una tua  forma di inventare un nuovo gioco
Gioco innocente nelle ali delle ore in cui volo fra tue braccia
E’ già tardi, lo so,
Io scrivo
Tu sfinito, già dormi
Io guadagno il tempo dell’ispirazione
Quando godo il tempo in te
Nella tua pelle
Nella tua carne
Fra le tue labbra
O sarà che guadagno di più quando
Quando sono in me
E godo fantasie di te nella mia anima e carne?
Già non so più chi  guadagna e gode di più
Quando il  puro piacere sveglia
Tutti i sentieri provocatori della vita in ascenzione.
Spudorata mangiai tua bocca
Fonte incendiaria dei miei desideri
Perdizione che mi accelera i battiti
Fonte condutrice della mia overdose di carezze profane
Tutto che più desidero della passione, dell’amore e di quel che non oso scrivere
Dormi sereno, tesoro d’uomo mio!
I miei capelli hanno asciugato il sudore della tua fronte e petto
Dormi dolcemente, mio bambino intorpidito!
Io, tua donna e folle amante
Io, tuo predestinato complemento
Io, tua assassina e tua vitima
Tuo crimine quando mi istighi ancora di più
Tutto è niente per me
E tutto non è abbastanza a riempirmi e completarmi
Tu! Sei tu e sei di più di tutto
Anche quando sei assente
Tu sei più di tutto nelle fantasie e richieste della mia carne
Compagnia fedele dei miei deliri solitari
A ricordare noi due pionieri deicorpi
– I nostri corpi-
Delle anime
-Nostre anime-
Mio odore nell’aria era ed è il tuo
I miei gemiti, tuoi sussurri
Mie mani, oh! Queste mie mani
Sono tue spudorate carezze
In salienti onde salivari
Nella ricerca del selvaggio dei miei atti
Mi apro come fiore impaziente con il nascere del mattino
Morbido e impavido fiore
In attesa del tuo  risveglio
Del tuo becco assetato di miele
Dormi tesoro mio!
Sono qui che ti osservo
Scrivo
Ti attendo pazientemente
Mentre ancora  mi gusto il tuo sapore fra le labbra.

Miriam Da Costa

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