I miei mari 1

Mare I
 
Tutto era molto silenzioso
Ascoltavo onde accarezzando la spiaggia
Il tempo in quel luogo sembrava esser fermato
Riuscivo ad ascoltare anche
Il suono di tamburi nel mio petto ansioso
Facendo serenata per lo straniero arrivato da lontano
Non era giorno, non era notte,
Era il momento!
Ogni cosa, ogni creatura della natura portava splendore e doni,
Allo straniero appena arrivato
Seduta nelle rocce oceaniche
O nascosta nell’acqua
Il mare faceva dei miei occhi
Specchi visibili
Lui, Oh! Lui,
Possedeva una immensa magnitudine ed era affascinato
E con indimenticabile intensità mi guardava
Le onde mi accarezzavano ogni volta più vicine
Il mare mi chiamava per nuotare
Forse pressentiva il pericolo ed era geloso
Non era giorno, non era notte
Era il momento!
Vedevo tutti i pesci nuotando sincronizzati
Ballando freneticamente
Fiammeggiavano sentimenti
Tutto era tanto calmo in quella spiaggia
Mi alzai pian piano
Timidamente con la vita che esplodeva in me
Scoppiava in me l’antenna dei miei sensi
Che non erano gli unici
Nel verde sguardo del straniero
C’era lo sguardo che sognavo e aspettavo da sempre
Il mare resterà eternamente riflesso
Nelle rettine dell’anima mia.
Miriam Da Costa
 
 
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