Nella tua bocca

Nella tua bocca di mangiare la mia volontà
Scivola il gusto di tutto quel che sono
E nella magia di essere il tuo nutrimento unico
Mi radoppio nella condivisione offerta
Ogni goccia che ti offro mi  incita
E divento tigre a gallopare il tuo volere
Essere del mio corpo il parasita
Padrone permanente del mio gemere
Sfilo dal tuo sapore fili dolci e piccanti
Leccando le tue labbra
Mentre tu  già mi penetra con lo sguardo
Onda profana dell’indole mia
Lava tua lingua in piacere
Controllo dell’ impero del mio godere
Penetrami!
Senza nessuna pietà
Divorami con tutta la tua golosità
Dea e schiava tua sono      
Filtro dolcemente il tuo essere mio
Tenendo il ragazzino che mi ha viziato con giochi birichini
E
L’uomo appeso
 Sospeso dalle ali infuocate del mio consegnarmi
In questa ardente e costante passione.
 
Miriam Da Costa
 
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