Il tempo ed il noi

Sali gli anelli di luci che assorbi
Sali!
Raggiungi l’amore convergente
Che per se stesso ti guarda
In richiamo magnetico
Consegnati al nirvana
Inspiri quietudine dall’anima
E’ un rituale prezioso
Incensi di poemi
Atmosfere poetiche
Submersione in un lago di  pace
Siamo molto
Siamo paesaggi
Possediamo la divinità incantatrice dei boschi
Sono fiume dove i tuoi mille silenzi bevono
Si dissetano
Noi cambieremo angosce invernali
Per la freschezza primaverile
Sono come te
Sei come me
Nostre ali sorvolerano le torri antiche
Scoprendo fessure nelle mure del presente
Spogliando momento per momento
Il millenare sapere di sapersi
La poesia è la nostra vita
In lei risiedi tutta la differenza
Sono venuta alla luce  della vita per te
Senza divisioni
Guardami!
Sono interamente e totalmente tua
Se mi guardi a metà
L’altra metà sei te
So come sei
E ti adoro
Cumplicità
Venuta dalle virtù
Semi a germogliare
Contemplativi e calmi
Lasciamo la brezza  fredda passare
Con un soffio di speranza
Nostri abbracci sono pronti
A reencarnare assolti dalle colpe
Sono veri
Sono come i colori primari vibrando magia
Nello sguardo ingenuo e nobile di un bimbo
Nostri gesti
Piccole ambizioni d’amore
Saranno prottete nella piramide che siamo noi
Cassaforte millenare
Protegendoci nelle eternità
Non guardarmi mai negli occhi
Senza provare
La voglia di un grido
Per lanciarlo all’infinito
Perchè questo sia un ecco
A ritornare sempre al tuo cuore
Non come un urlo di parole
Ma come luminescenza che sveglia
Come la pace che provi negli occhi miei
Che provo fra le tue braccia
Il nostro primo sguardo ha attraversato mondi
Mari e terre
Fino a posare nella poesia
Senza nessuna  bozza di resistenza
Nessun tormento di  questo mondo
Ha spento la freschezza che abbiamo portato nel tempo
Perche mille anni sianno  inesorabilmente possibile
E come alberi possiamo succhiare quel che è essenza
Disegniamo ogni instante adesso
 In questo mondo
In questa scena legibile
Dammi tue mani stanche
Dormi alcune ore eterne
Consegnati alle mie carezze
Cure della tua sacerdotezza notturna
Le mie labbra declamandoti sopra i limiti davanti
Sopra il buio soffocando le luci
Imponendo raccoglimento
Vita!
Vita!
Grida forte scuotendomi
Curandomi e accarezzandomi l’anima
L’alito della tua bocca mormora calore
Epderme del’anima tattuata
Conservando perseveranza per la vita
Siamo natura
Siamo belli
Siamo pazzi
Siamo arte
Siamo il secolo che avanza…
Prima che cancellino la nostra voce
Il tempo ed il noi.
 
    Miriam Da Costa
 
 
Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in scrittura.