Collasso

Dalla prima all’ultima parola
Dopo l’esaurimento inflessibile
Che silenziosamente copre le mie lettere
Poso
Calice vergine di ecitazione rossa
Bouquet saudade
Viollino aroma
Pallida fra cuscini
Nel tuoi tentativi  lascivi
Permeati di pose libertine
Non ho come evitare
La tua conquista distratta
In parole dinamite
I tuoi gesti affamati
Che mi disseta
Ubriachezza silabica
Labiale
Volgare vocale
Sono lava vulcanica nella tua bocca
Complicità serena
E’ il mio modo (in) verso
In ogni angolo
Ti  prendo insolitamente
Saporosamente conquistato
Passione chiama su misura
Valse di silenzio
Nei passi deliranti di questa  nostra storia
Ballo nelle isole del tuo corpo
Nella sabbia che sala la tua pelle
Nell’incontro di anime
Arrivo a te in bolle d’acqua…
Labbra spalmate di cascate
Fonti perlate
Nelle vene tese
Rosse
Graffiate nel tuo petto
I miei denti
Le mie unghie
Invadono i tuoi mezzi
Con parole oscene
Causo frenesia nel tuo trafico
Nei tuoi incrocci
Nei tuoi fari
Caos accativante dello scioglimento
Della espulsione dell’identità poetica
Disoccultiamo nostre viziose
(In) quietazioni
Attese
Conformismi
Clandestini tentativi poetici
Ti vendono parole  falsificate
Ti vogliano a metà
(mezzo gesto mezzo nascosto)
Ti porto palpitazione nelle pagine
Calore in pubblicazioni orgasmiche
Ti voglio tutto
Totale
Dal primo pulsare
Fino a tutti i terremoti
Passo atraversso trepidazioni
Maremoti sudati
Grugniti di calori
Di possesso del mio tesoro
Ti consegno carezze
Creo scenari e scene
Sfioro labbra nella tua nuca
Colasso di pelle
Cosi è questo poema
Frutto di noi.
     Miriam Da Costa
 
 
 
 
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