Alla tua bellezza

Che cos’è la tua bellezza?
Non  la posso misurare
Posso assorbirla
Nelle note profumate
Declamate nella poesia della tua carne
Nei docili odori e sapori
Che le tue ali  battendosi al ritmo
Sviluppano il mio innebriamento
Non posso congratularti:
“Bello!”
Perchè la tua bellezza trascendi trofei
Non posso declararti:
“Carino!”
Perchè tutto in te è luminoso
Non voglio padronizarti
Perchè sarei noiosa
Voglio le tue differenze
Voglio il tuo nero ed il tuo bianco
Voglio il tuo specchio vero
Il nucleo centrale della  tua essenza
Del tuo fascino
Non fuggire mai al mio sguardo!
In essi, tu vedi il tuo riflesso tenero  e ardente
Ed è questa la tua bellezza che mi domina
Ed è questa la sottigliezza che mi muove e smuove
Non c’è in questo mondo niente di più bello
Per i miei occhi castani
Vedere la tua libertà davanti a me
Che essere la tua liberazione e destino
Voglio versare tutta la dolcezza dell’anima mia
Sopra e dentro questo uomo-bambino
Che vive in te
Voglio lavarti le ferite
Liberarti e tuffarti nella mia sana follia
Voglio scaldare il mio corpo nel tuo caloroso petto
Il tuo petto è il mio posto
Voglio
Scacciare  via le nebbie della tua anima
Diffondere il mio profumo sul tuo piacere
Nutrire le tue fantasie
Annaffiare i tuoi sogni
E tu?
Tu sarai quello che sei sempre stato
Bello in tutti i sensi.
Cos’è la tua bellezza?
Non la posso misurare
Posso assorbirla
Come la terra assorbe l’acqua.
 
    Miriam Da Costa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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