GOCCE

Tengo salvo come reliquiario
Il bacio che mi hai rubato
L’abbraccio che ho sognato
E la solitudine che fin da bambina
mi è stata amica.
Non so chi è stato
Un angelo
Un santo
Un dio
O chi mi ha seguito
Mi ha illuminato
E come sempre
L’emozione è viva
Ed è vita in me
Continuo
Tenendo anche quest’ultima
Goccia di me appena scivolata
Lacrima
E mi chiedo ogni volta
e quante altre lacrime ancora
Continuo quest’ultimo strappo
A ricordare
Il saluto non regalato
Nel mio petto incatenato
Nel ricordo di giorni
In sorrisi per i miei sogni.
Tengo vivo l’odore della mia infanzia
Come gli odori mai sentiti e respirati
Nei colori che dipingo
Con parole tristi
Vivo
Viviamo
E ci incontriamo di nuovo
Ogni volta
Ogni giorno
Il giorno
Quando questo silenzio
Contracambiato
Cambiato
Per il silenzio dell’incontro.

Miriam Da Costa

 
 
 
 
 
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