L’OBBLIGO DI ESSERE FELICE

Intorpidita in luci
Vedo la sera scivolare
Volontà, piani, desideri e sogni
Passioni di mille tonalità
Penso a dove andrà la vita
Nelle linee dei miei lamenti
Dei miei sospiri
E le nubi
E le luci
Che percepisco
Che nei sogni hanno segnali
Sembro paesaggio del destino
Lieve soffio della brezza
Nelle venature delle foglie
A suggerire altri percorsi
Percorsi
Uno in alto del vento sorride,
Ed io a guardare la sera comprendo,
Sono figlia della Luna
Padrona e schiava del mio tempo
Naturalmente
Sono bambina e donna
Senza malizia
Un altro in basso mi accarezza
Divina certezza tracciata a gesso
Nella lavagna chiamata vita
Dove la voce di tante cose dice:
“Non dimenticare,
Vivi, impara, ringrazia e dorme felice!”