Archivi tag: vene
Sostanza Benedetta
ed immaginare il tuo sussurrarmi
poetiche oscenità
che mi sento serenamente folle.
La tua voce è sostanza benedetta
che si inieta nell’inferno infuocato delle mie vene
facendomi gorgogliare sacri desideri
nelle preghiere oscene inginocchiate
davanti al tuo divino altare.
Miry
Umana Disumanità
da te diserterò
da questa tua insana ed eterna marcia di guerra
mi staccherò
da questa caccia d’umanità
che insisto in vigilare
al raggiungimento della maturità
saprà riguardo a cosa vi parlo
sei la vera che non ha più verità
e le porte continuano a chiudersi
la gente si frammenta
ma… ci sarà sempre un motivo
anche se sconosciuto dalla saggia ragione
libera da questa prigione e di questi tuoi dolori
che continui ad insistere perché crescono
non inviarmi uniformi, bandiere, medaglie
ne i tuoi fiori sanguinanti d’ipocrisia
perché, ogni tua lacrima di questi tuoi tempi
è soltanto vizio ed esibizionismo.
Disprezzo la tua carneficina!
Non credo più agli eroi!
E di super ti è rimasto la tua disumanità!
Umanità!
Non credo più nemmeno a te!
Oggi credo soltanto nell’ardere
delle vene di fuoco dell’anima mia
che cammina a piedi scalzi
sopra le brace della poesia.Miriam Da Costa
OH! Mio Dolce Vampiro!
Oh! Mio dolce vampiro! Sei tu la mia dannata benedizione!
Declamami il poema dei tuoi canini in incisione
Succhiami le vene dell’anima, mentre ti incido poesia nell’eternità evanescente della mia ardente passione
Che il fuoco eterno sia in noi avvolto di sanguineo verso in ebollizione
Bevi l’essenza del mio desiderio nel tuo notturno rituale di perpetuazione
Eternandomi fedele seguace della tua seducente e perenne iniziazione.
Miriam Da Costa
I tuoi baci
Il tuo bacio…
Nelle mie labbra innamorate
Compone l’intensità della poesia
Delle nostre umidità provocate.
Il tuo bacio nelle mie vene è radicato
Dal sangue dell’anima alla pelle
Poema nella mia lingua declamato
Fra le linee della tua saliva- miele.
Un lungooo pensiero acrostico… L’Amore Nudo Come Quando Era Venuto Al Mondo
L’amore ha nascosto il volto dietro un velo
A chi sempre lo ha desiderato nudo
Ma, mascherato in un triste carnevale
Oggi l’amore da noi si è nascosto
Restando cenere di tutti i giorni
E non soltanto del mercoledì
Nel giorno in cui l’amore è nato
Unendosi a noi in anima e corpo nudo
Donarsi distintamente era il suo intento
Ora è rimasta l’unione d’interesse assai in fermento
Com’era sano l’amore nudo e trasparente
Onde il sole albeggiava l’oro
Milionario sentimento che arricchiva l’esistenza
Ed anche nelle difficoltà, sempre ricchi tutti si sentivano
Quando l’amore era senza maschere
Una vita era poco, anche se con sacrifici
Adesso basta un giorno di stento ed incomprensione
Nude anime si ammucchiano in disperazione
Dentro il cesto della fatale solitudine
Onde si nascondono nei loro abiti sporchi
E dove non si copre l’intenso fetore
Ristagno dell’essenza umana in dolore
A divenire sempre più ferita sanguinante
Vestita con la sua maschera
Eterno inganno questo, che non può coprire l’olfatto sensibile
Non si può comprendere tanto masochismo e sadismo
Un vero massacro di quest’anni moderni
Tanto crudele quanto le belliche guerre del mondo
Onde non si sa chi è l’assassino e chi la vittima
Adesso si vive solo di nostalgia
L’amore vero d’altri tempi, era il pane dell’anima
Mascherato e senza costanza ne sostanza
Ora è anemia cronica nelle vene dell’anima
Nel sentiero dove la gente si è persa, là
Dove il seme dell’amore è stato inquinato e nascosto
Oggi la gente denutrita, prega ogni giorno senza fede, per la vitamina della vita.
Miriam Da Costa
Pensiero… Difficoltà
Drogata sempre di più
Più D’Ieri E D’Oggi
Mi strapperò le vene in poesia
Mi graffierò l’anima nella delusione
Ma andrò avanti
Forte più d’ieri e d’oggi
E tu rimarrai lì
A rimpiangermi
Riflesso nello specchio
Della tua stupidità.









