Castigami

Castigami

Castigami

Nel disgelo del tuo silenzio
Sarò rosa d’acqua
Scivolando nel tuo corpo
Lento stanco
In vallate di sudore freddo
Sdraierò il mio tempo
E nelle tue braccia
D’instante amato
Sarò fiume…
Castigami
Restistuiscimi la nebbia
Dei tuoi odori
Impregnata di sensi
Volatili vapori
Uscirò dalle tue labbra
Come parola castigo
Velata nel tuo sguardo
Di baci sedotta
Sarò foschia a gocciolare
Prodotta
In lacrima profusione
Versata in fiume
Nel tuo petto combustione
Dalla pioggia al freddo
Non dire
No
Castigami.

Miry

*Dipinto di Bruno Steinbach Silva (pittore brasiliano

Povere ed illuse parole

 

Povere ed illuse parole

Povere ed illuse parole

Sono anima che esplode nell’emozione della parola,
e voglio che la parola esploda vita in me ,
per pulsarmi nell’anima dell’emozione.
No! Non sono capace a esprimermi per mezzo della parola.
No! Non mi è possibile!
Perche quel che sono , mi sento e mi vibro
non si può tradurre in nessun vocabolo, ma…
nel silenzio la parola si esprime in me.
Provare ad esprimermi per mezzo della parola?!
E’ la sfida più pazzesca dell’anima mia.
Io non sono, minimamente, all’altezza di questa follia.
No! In questo non sono in grado di vincere.
Perche?!
Perche soltanto povere ed illuse parole spuntano fuori
dalla penna che la mia mano afferra.

Miriam Da Costa

Sfida Pazzesca

 

Sfida Pazzesca

Sfida Pazzesca

Sono anima che esplode nell’emozione della parola,
e voglio che la parola esploda vita in me ,
per pulsarmi nell’anima dell’emozione.
No! Non sono capace a esprimermi per mezzo della parola.
No! Non mi è possibile!
Perche quel che sono , mi sento e mi vibro
non si può tradurre in nessun vocabolo, ma…
nel silenzio la parola si esprime in me.
Provare ad esprimermi per mezzo della parola?!
E’ la sfida più pazzesca dell’anima mia.
Io non sono, minimamente, all’altezza di questa follia.
No! In questo non sono in grado di vincere.
Perche?!
Perche soltanto povere ed illuse parole spuntano fuori
dalla penna che la mia mano afferra.

Miriam Da Costa

 

La lingua dell'anima

La lingua dell'anima

 

Fin dalla tenera età che cerco il dolce soffio delle parole che donano vita al profondo sussurro dell’anima, ma… ho ancora mille pensieri collegati al milione d’ emozioni sintonizzate con il miliardo di sentimenti, che ancora oggi non trovo il linguaggio per definirli e tradurli perfettamente. A volte il mio pensiero è soltanto una brezza, che appena sfiora i piccoli rami e le foglioline dell’albero del mio essere. Per la sua radice, il mio miglior pensiero non respira ne mangia vocaboli, ma germoglia l’essenza della parola, è per questo che fra tutte le certezze in parole che penso di possedere, la maggiore fra tutte, è che nulla di quel nulla che sono sarei se le parole non esistessero. L’anima mia ha tanto da dire ma… non ha ancora trovato la lingua umanamente possibile per esprimersi in tutta l’immensità della sua essenza. A volte mi sento l’anima come fosse il magma del vulcano, le parole che scrivo sono appena le sue lava.

Miriam Da Costa

Frammenti notturni

Frammenti notturni

Frammenti notturni

 
Questa saudade a passeggiar
dentro la casa del pensamento
L’eco del suo sussurro
Fra la quiete della notte
E Il cavalcare del mio cuor
Fra le dune d’ieri
E le colline del presente
Cartolina appesa alla memoria
già ora ingiallita di nostalgia
Nel sentiero del domani
Immagine a metà decifrata
E per l’altra enigmatica
Fra la carezza del silenzio
E il sussurro dell’ispirazione
La parola si incide rigogliosa
Nei percorsi illuminati
Della foresta dell’essere
Fra i segreti pronunciati
All’ orecchio della luna
E i verbi da seguire
Raccolti in fertile silenzio
Nella terra dell’anima
A germogliar poesia
In ali colorate
che nessun dolor
Può o potrà mai
Tacere il suo inchiostro
Che assaporo gioiosamente
Nella dolcezza del suo esistere
Così tanto dentro me.
 
Miriam Da Costa

Nella notte…

Nella notte...

Nella notte...

La mano afferra
Richiamo
Animo
Il foglio
Accarezza
Lettera
Il Corpo
Versa parola
La bocca sussurra
La linea
Onde
Ricami
Che figurano
La virtù
Trasparenza
Dell’acqua
Profondità
Oceano
Il tema passeggia
Nella mente
La logica
Invade la lingua
Divergenze non crea
Insiste inviolabile
Non parla
Dice
La ragione
Mio pensiero
Senza via d’uscita
Frontiere
Che si ripetono
Limite ciclico
Esaltazione
Sciampo
Un fine d’epoca
Alla luce del sole
Del mio mezzogiorno
Circostanziale
Nuova era
Irrompendo
Nell’orizzonte
Inedito
Soltanto
Braccia e gambe
Del sole
Visibili
Occhio nudo
La magia e mistero
Della luna
Svelato
Mente spoglia
Tutto quanto
Soltanto…
Follie mie
Mezzanotte
Poesia
Delirio.

Miriam Da Costa

Essenza Amniotica

ESSENZA AMNIOTICA

ESSENZA AMNIOTICA

Io non scrivo poesia!
E’ la poesia  che mi partorisce
Ogni volta che rubo dall’utero – animo
Cellule di lettere-  Siero di stelle
In ogni parola il suo sussurro
In ogni verso il suo gemito
In ogni composizione il suo verbo amniotico.

Miriam Da Costa