Liberamente sciolta
divento agonizzante
se provo
in versi liberi e sciolti
a riprendere l’origine delle cose
mi sento dentro loro e fugo
tuffandomi dentro il loro nocciolo
come un rasoio nell’aria
a tagliare il vento
che poi si lancia e si colpisce a terra
frantumando parole e profondità
non posso rimanere attaccata
alla natura come una stampa
e rapresentarla nel disegno
che di lei compongo
che di lei immagino
che di lei faccio
ma posso essere possibilità
del possibile
in me nulla stà come è
e tutto è come era
tutto è un tremendo e profondissimo sforzo dell’essere
nel nulla ch’è un fantastico ed artificiale dono dell’esistere
nulla ero nel tutto che sono sempre stata
e tutto sono nel nulla che sempre sarò.
Miry

