Essere IO o… essere vile

Alena Plihal

Alena Plihal

 
Volevo temere la penombra
i tuoni
i lampi
mostri del buio
ma l’essere umano
mette più paura
 
Essere Io
o essere vile…
la pavidità
non è una’arte che fa eternare
nella codardia
nulla si eternizza
nemmeno l’anima

L’inferno infernale
non è tanto lontano
é proprio lì a due passi
è davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde
ed è più vicino che la distanza
della distante fuga
non tarda molto
ed arriva per qualsiasi
uno di noi

L’ingresso al paradiso
non è gratuito
e quando arriva
non rimane tanto
non permane più di tanto
giusto il tempo
di non vedere più l’inferno
lì a due passi
lì davanti agli occhi
subito dopo il dove
nulla si nasconde.

Miry

*Dipinto di Alena Plihal ( russian painter )

L’onda anomala in me

L'onda anomala in me

L’onda anomala in me

Amo e odio questa misteriosa onda anomala, che trascina il mio essere nelle profondità di quel profondo oceano, che si nasconde fra gli scogli della mia anima. Amo e odio questo perenne tsunami che mi scaraventa dolce melanconia nella battigia della mia esistenza, incidendo poesia nel mio vivere. Amo e odio questa magica forza che non controllo, che ignoro l’origine ed il destino, ma che mi fa sentire semplice percorso da seguire imparando e provando ad evolvere.*

Miriam Da Costa

*Sentiero*

C’è sempre quel sentiero di sassi che attraversa il bosco e va verso il mare
C’è quel sapore che ancora respiro fra le sue pietre e fogliame
C’è quel profumo che sempre più assaporo nel suo arcobaleno di colori
C’è quella poesia che da sempre mi nutre nella sua melodia
E’ mio destino posare i piedi dell’anima dentro i suoi sussurri
Ed è la ghiandola del mio cuore dove germoglia il sudore delle lettere
E sono le tempeste del mio sacro tempo che incidono versi nel fertile terreno
E sono le brace che ardono nella memoria e mi accende fuoco di poesia
E sono cenere colorate di serenità che dormono avvolte in sogno e realtà.
C’è quel sentiero nell’immensità della vita battezzata d’anima.

Miriam Da Costa

*Sentiero*

*Sentiero*

Il tuo bacio…

 

Il tuo bacio...

Il tuo bacio...

 
Questo tuo bacio d’ardente bramosia
Nelle mie labbra innamorate
Compone l’intensità della poesia
Delle nostre umidità provocate.

Il tuo bacio nelle mie vene è radicato
Dal sangue dell’anima alla pelle
Poema nella mia lingua declamato
Fra le linee della tua saliva- miele.

Miriam Da Costa

Pensiero acrostico… Saudade

Pensiero Acrostico... Saudade

Pensiero Acrostico... Saudade

Silenzio a sussurrar dolce nostalgia
Assenza tanto presente nell’anima
Un mix di tenerezza e solitudine
Distanza che accarezza dentro il cuor
Amore profondo inciso nell’anima
Dolore dolcemente balsamico
Eterno attimo di profondità.

Miriam Da Costa

Un lungooo pensiero acrostico… L’Amore Nudo Come Quando Era Venuto Al Mondo

L'Amore Nudo Come Quando Era Venuto Al Mondo

L'Amore Nudo Come Quando Era Venuto Al Mondo

L’amore ha nascosto il volto dietro un velo
A chi sempre lo ha desiderato nudo
Ma, mascherato in un triste carnevale
Oggi l’amore da noi si è nascosto
Restando cenere di tutti i giorni
E non soltanto del mercoledì

Nel giorno in cui l’amore è nato
Unendosi a noi in anima e corpo nudo
Donarsi distintamente era il suo intento
Ora è rimasta l’unione d’interesse assai in fermento

Com’era sano l’amore nudo e trasparente
Onde il sole albeggiava l’oro
Milionario sentimento che arricchiva l’esistenza
Ed anche nelle difficoltà, sempre ricchi tutti si sentivano

Quando l’amore era senza maschere
Una vita era poco, anche se con sacrifici
Adesso basta un giorno di stento ed incomprensione
Nude anime si ammucchiano in disperazione
Dentro il cesto della fatale solitudine
Onde si nascondono nei loro abiti sporchi

E dove non si copre l’intenso fetore
Ristagno dell’essenza umana in dolore
A divenire sempre più ferita sanguinante

Vestita con la sua maschera
Eterno inganno questo, che non può coprire l’olfatto sensibile
Non si può comprendere tanto masochismo e sadismo
Un vero massacro di quest’anni moderni
Tanto crudele quanto le belliche guerre del mondo
Onde non si sa chi è l’assassino e chi la vittima

Adesso si vive solo di nostalgia
L’amore vero d’altri tempi, era il pane dell’anima

Mascherato e senza costanza ne sostanza
Ora è anemia cronica nelle vene dell’anima
Nel sentiero dove la gente si è persa, là
Dove il seme dell’amore è stato inquinato e nascosto
Oggi la gente denutrita, prega ogni giorno senza fede, per la vitamina della vita.

Miriam Da Costa