E’ terribile vedere così tanti seguaci dell’ignoranza.
E’ triste vedere tanta cafonaggine culturale.
M. Da Costa
E’ terribile vedere così tanti seguaci dell’ignoranza.
E’ triste vedere tanta cafonaggine culturale.
M. Da Costa
Tutti pensano in lasciar un mondo migliore per i nostri figli,
ma chi pensa in lasciare figli migliori per il nostro mondo?
M. Da Costa
Navigo il cuore
In mare d’argento e perle
L’anima mia scivola serena
Nelle acque cristalline
Degli occhi miei
La brezza soave
Pettina i miei pensieri
Allontanando nodi…
Cielo di luce
Mattino di pace
Vita partorita
Dentro i sogni accolta
Barriera corallina
Madreperla assonnata
Si sveglia per la vita
Nei fondali dell’anima
Navigo a vela
Navigo a remi
Nulla più temo
Fra arrivi e partenze
Fra calme e tsunami…
Fra gioie e dolori
La vita che ora bacio
È la mia
Signora dei miei versi
E’ breve
E’ qui
Ben voluta ed amata
Vita!
Ed aldilà di questo vento …
Sarà solo un’ onda
Di poesia eterna.
Miriam Da Costa
I miei piedi desiderano calpestare silenzi
d’un albeggiare grigio e calmo
non è pretesa, è predare
spogliarmi dalle spine d’un tempo
attingere nuvole in due salti
sorbire mare profondo
sfogliare un poema
petalo a petalo
aspirare la sua essenza
-assenza-
ma disconosco e non merito …
il segreto del tuo sole
rimango in penombra
in questo mio mattino
le mie calle
giocano con la brezza
esalando versi
Fino a quando questa stella
mi abbraccerà ?
Fino a quando questa stella
mi consolerà?
Fino a quando questa stella
mi avvolgerà?
come tu, mamma,
non hai potuto..
non hai voluto…
Piango!
E le mie calle
annaffiate
continuano a scrivere profumo
in questa brezza
saudade
assenza.
Miriam Da Costa
Che Bin Laden sia realmente morto… non è la domanda che più mi faccio in questi giorni ma si, se l’indecente politica sanguinaria di alcuni, che sono nel potere, sia da conffondere con Giustizia?!…
Miriam Da Costa
Tua bocca descrive apocalisse di desideri
La mia consegna spasmi d’ardore
Tua bocca regala cose
Incontestabili
Le mie ditta scivolano orgasmi
Nel tuo vertice
Usurato nelle mie orbite
Frattali degli occhi saggi tuoi
Mentre tue ditta bagnate
Contornano
Piccole e grandi labbra
Preludendo poesia
Ipsis litteris.
Miriam Da Costa
E’ già da tempo,
piccolino mio,
leggo le tue
tra le righe gridate
e mi nascondo in mezzo
protetta dai simboli ed accenti
scivolo nella tua lingua
un’immagine quieta
in questa retina stanca
Ci sono tante nuvole
bambino mio
e la pioggia cadendo
sopra il tuo sorriso
di chi non capisce
e si sorprende
con la barca attraccata
La poesia
questa bambina dannata
attaccata ad un ramo
recita versi
-fiori e foglie-
-petali e spine-
che cadono nelle mie braccia
mentre dormo…
recito il tuo novenario
fatto di timidi sorrisi d’incanti
e ricchi sogni di spiaggia deserta
I tuoi occhi sussurrano
percorrono cielo e mare
dentro il mio sguardo
ed io
ascolto con attenzione
mano sul mento
lettera per lettera
poesia nel cuore
tue parole sognanti
dolci premure
poema in carezze
costruisco veliero di carta
di versi dimenticati…
che tengo al sicuro nell’onda
baciando l’aurora
… quella che ancora
non ti ho donata.
Miriam Da Costa
Indignante è vedere tutti i giorni riviste e giornali stampati e tele giornali passando informazioni non vere ed inutili.
Triste è sapere che i libri sono poco pubblicizzati e letti.
Terribile è vedere così tanti seguaci dell’ignoranza.
Miriam Da Costa
Il tempo diventa sempre più instabile
che evito stargli dietro…
per non diventar pazza.
Il tempo diventa sempre più fugace
che evito dormire…
per vederlo passare.
Il tempo se fosse mio amico…
Non passerebbe mai,
siccome il tempo è maestro
mi regala perle di saggezza.
Miriam Da Costa
Oh! Invidia!
Dove nascondi la tua faccia?
Non ti stanchi di provare ad essere uguale a qualcuno?
Sì uguale! Ma…
Senza dimostrare questo a nessuno.
Miriam Da Costa