Non voglio assoluzione
Dei peccati miei confessati
Voglio il segreto della magia
Dell’ore voglio
Soltanto il tempo
Del lucchetto
La chiave
L’enigma dell’esistenza
L’abitazione della malvagità
Che ancora oggi mi spaventa
Io,
Non mi abituo
Voglio il mormorio del ruscello
Dal mare voglio le onde
Annegarmi in questa schiuma
Sentire la pace arrivare
Danzando nelle sue acque
E nel profondo maritimo riposare
Dove esistono spiaggie eterne
Canti delle mie sorelle sirene
Ed i rumori dei mostri terrestri
Non si udiscono
Non tornerò più in superficie
Non chiamarmi
A nulla servirà
Ora appartengo al mare.


















