Inverti il mio essere
La mia profondità
Mostrandomi il retro della sua memoria
Dove bevo il sangue
Versato in lacrime
Ed assorbo
- Dalla materia estroflessa-
L’eloquenza per comporre
Questa dissimulata elegia
Promuovere il concetto
Che ti porterà alla elucubrazione
Soltanto necessaria prima del perdono
Eleggimi!
Ambasciatrice del perdono con umiltà.
Ma, ricordati!
E’ la remissione dei peccati
Che ci unisci nell’amore.
Perdonando il meandro mefitico
E ritornando
L’amore ti accoglie
Nelle braccia della riconquista
Ritornando in carezze
Premure
Dissipando dubbi
E facendo pace.
Espulsando cosi i rifiuti
Della denuncia invidiosa
Occolta in facce arrossite
-dalla vergognosa gelosia-
Che primeggiano in smantellare
Romanzi perfetti.
Ed io,
In contentezza,
Stringo l’alleanza alla fedeltà
E alla gratitudine
Vitale essenza dell’esistenza
Nel zelo per l’essere umano.
Miriam Da Costa