Uve verdi…

Verdi
Verde sguardo
E’ tuo
Il primo pensiero
Quella mattina
Nella vendemmia
Fra gli uvetti
Dove abbiamo simulato sogni
Folli noi
Folli i nostri sogni
I miei occhi violando la paura
Che già non era segreta…
Era incendio!
Dentro i tuoi occhi verdi
In mezzo alle uve verdi.

Miriam Da Costa

Il tempo?!

Il tempo?!
La valiggia della nostalgia.
Gioca al mattino
Negli occhi della bambina
La sera, piange lacrime
Bagnando il zainetto della notte
Dipingendolo con colori
Dove ancora sboccia un fiore
Pauroso
Coraggioso
Dell’amore.

Miriam Da Costa

Ricercatrice di pace

Mi traformo
Introiettomi
Divento
Invasora di me stessa
Mi proteggo dal dolore
Nella mia solitudine
Ricercata
Amata
Chiedo pace alla natura
I suoi elementi
Terra
Acqua
Fuoco
Aria
Della mia mente
La calma si impossessa
Lentamente
Silenziosamente
Nelle profondezze mie
Inizia una rivoluzione
Fuori
Nel mondo
Il disincanto prospera
Dentro me
Sento il nascere della gioia
Gioia di vivere
Gioia della pace interiore.

Miriam Da Costa

Tempo di pace

In questo tempo
Nostro tempo
Riprendo i versi
Lucido i sogni
Raccolgo la luminosità del tuo volto
Coloro le giornate di argento lunare
Accendo candele colorate nella notte
Dimentico le paure
Pioggia
Tuoni
Lampi
Ti bacio
Cerco il vino innebriante
La tua saliva
Nelle tue labbra
Il brindisi alla pace.

Miriam Da Costa

Transustazione

Dell’essere umano
E’ rimasto l’apparenza
E’ divennuto il riflesso
Del desiderio degli altri
Strano recipiente
Impregnato di status simbol
Arroganza e vanità
Avvolto nell’ombra
Dell’apparire
Coinvolto dall’ombra
Della paura di perdere
Tutto ciò che è rimasto
Del suo essere

Soltanto
-In questo mondo-
 Immagine.

Miriam Da Costa

Canto muto

Senza parole, ma
Con dolcezza
E’ stata l’ultima partitura
Strappata.
Le note sciolte, scompensate
Ignoravano con passi rotti
L’equilibrato ritmo.
Bemòis, diesis, harpeggi?
Niente, nessun solfeggio
.
Alcuni tasti inerti sull’asfalto
Un colibri mangiato da un gatto
Il mimetismo di una lucertola
L’utero crepuscolare del tempo
Riempendosi di stelle
In un canto muto.

Miriam Da Costa

 

La nostra stanza

Oggi
I muri
Ho dipinto con il tuo odore
Il materasso
Ho condito con il tuo sapore
Per sentirli nell’ intorpedimento
Di questa notte
Senza te
Di tutti i suoni della notte
La fuori
La tua voce
L’unica che si fa presente
Ed i suoni che in me
Vengono da dentro
Rincorrono la tua voce
Infine
I tuoi occhi
Ho messo su la luna
Che sveglia
Per tutto il resto della notte
Luminosa
Mi vedrà dormire
Sognandoti.

Miriam Da Costa

Silenzio

Quando il silenzio
non è qualcosa che si adatta a me
Io mi strappo
Mi lascio
Mi abbandono
In luoghi
Vicini alle paure
Laghi isolati
Mari deserti
Questi sono i posti
Dove il mio pensiero
Fa rumori…
Mentre la vita fa cascate
In una pozzanghera di nostalgie
Questi sono i posti
Dove nascondo
I miei piccoli raggi di luce
In questi posti
I miei momenti di silenzio
Sono ancora fugaci.

Miriam Da Costa

Rifugio

Gli occhi angelicali …
delle nuvole
Mi accusano
La brezza, la più dolce…
delle brezze
Mi dilacera
I dei del cielo e della terra
E tutta la loro gang
di assassini
Mi perseguitano
E davanti alla maledizione
del mondo
Mi nascondo
Nel rifugio più bello
sicuro
sereno
L’anima mia
Il tuo sguardo.

Miriam Da Costa

 
 

Inizio

Seguo i tuoi occhi
Sono incognite a sorridere
A tutti i miei umidi desideri
Abbondanti carezze alle tue richieste
Riposo fra le tue braccia
La mia visione
Tenerezze
Come un mare a calmare
La solitudine con l’immensità
Delle onde
Soave tocco nelle mie labbra
Delicato bacio dalla tua bocca
La tua bocca
La mia bocca
Bagnate
Sono baci perfetti
Poema
Profondamente mi avvolgo
Nei tuoi gesti
Reagisco agli impulso
E tu sei il mio impulso
La tua pelle
Il tuo profumo
Il tuo corpo
Le tue braccia
Il tuo sguardo
Sono semplicemente
Componenti del mio vivere
Il mio destino
Perdizione in cui mi incontro
Priggione dove mi libero
Pura
Vera
Totale
Tua
Ti conosco e riconosco
Mio
Siamo due felini passivi
Nella dolcezza condivisa
Dalle tempeste
Crine al tempo
Tutto il resto del mondo
Del tempo
Della gente
Che mi è stato concesso
Sono solo ricordi
Tu sei sempre tu
Inizio
Mezzo
Fine
E sono convinta che l’nizio
Deve ancora iniziare
Da dove iniziamo?!
Ti ricordi il mango?
Il mare?
Il tramonto?
Destino
E’ alla nostra portata
Felicità.

Miriam Da Costa